Con Le cose non dette, sua quattordicesima regia per il cinema, Gabriele Muccino torna a mettere in scena la crisi della coppia borghese prendendo spunto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, che partecipa alla sceneggiatura. Leggi tutto
Giunto al suo tredicesimo film, Gabriele Muccino con Fino alla fine diserta i soliti drammi di borghesi disagiati e nevrastenici e approda in territori thriller, nel film “di genere”, mantenendo però inalterato il suo stile iper-virtuosistico, urlato, perennemente su di giri. Leggi tutto
Tre regole infallibili segna l'esordio alla regia di un lungometraggio per il cinquantenne Marco Gianfreda, che nel corso degli anni si era messo in mostra con lavori brevi quali Tana libera tutti, Io parlo!, e Pizzangrillo. Un lavoro sulla fragilità dell'amore, e sulla sua inesplicabilità. Leggi tutto
La corsa dell'innocente di Carlo Carlei all'epoca della sua presentazione a Venezia venne guardato con un po' di sospetto da parte della critica, accusato di essere troppo "americano". In pochi si resero conto che si trattava anche di un passaggio di consegne ideali, tra Franco Cristaldi e Domenico Procacci. Leggi tutto
Enorme successo di pubblico alla sua uscita nelle sale, L’ultimo bacio di Gabriele Muccino compie vent’anni e riconferma ancora le sue qualità e i suoi tanti limiti. Ben diretto e interpretato, soffre in realtà di una sceneggiatura esile in evidente contrasto con una sproporzionata sovrabbondanza formale. Leggi tutto
Tentativo di recupero del cinema politico italiano anni Settanta alle soglie dei Novanta, Il muro di gomma di Marco Risi si addentra nel mistero della strage di Ustica con apprezzabile rigore d’inchiesta secondo una rilettura dimessa e sottovoce. Leggi tutto
Rifacendosi allo Scola di C'eravamo tanto amati, Muccino ne Gli anni più belli declina il pessimismo storico di quel film in pessimismo esistenziale, in ciclicità del tradimento, anche se poi non arriva fino in fondo e finisce per perdonare tutti. Leggi tutto
Al loro esordio nel filone natalizio, Ficarra e Picone tentano ne Il primo Natale di mescolare commedia per famiglie e peplum biblico, recuperando il vecchio motivo del viaggio nel tempo: ma il risultato, pur a suo modo onesto, è esile e inconsistente. Leggi tutto







