Rilettura della lunga e oscura vicenda investigativa sul (o sui) serial killer dei dintorni di Firenze, Il mostro di Stefano Sollima scarta con scelta coraggiosa dal puro dato di cronaca giudiziaria per tentare un’ampia riflessione su patriarcato e origini del Male. Leggi tutto
Oltre trent'anni dopo Nanni Moretti è ancora proteso verso il sol dell'avvenire, come nel finale di Palombella rossa in cui "moriva" Michele Apicella. Il cinema, e il mondo, si sono però mossi, e forse è giunto il momento (anche) dell'autocritica. Leggi tutto
Rapiniamo il Duce segna il ritorno alla regia di finzione per Renato De Maria a tre anni di distanza da Lo spietato. Anche qui il regista si muove nel campo del genere, orchestrando un heist movie ambientato a Milano nei giorni che portarono alla caduta del regime fascista. Leggi tutto
L'immensità segna il ritorno alla regia per Emanuele Crialese a undici anni di distanza da Terraferma. Dopo la "trilogia isolana" il regista torna nella sua Roma per raccontare una storia ambientata negli anni Settanta. Un viaggio nella memoria che potrebbe divenire universale ma preferisce chiudersi in sé. Leggi tutto
Apprezzabile tentativo di parabola post-apocalittica all'italiana, Mondocane di Alessandro Celli racconta un'umanità randagia scaturita dalla chiusura dell'acciaieria di Taranto. Ma tra gang di ragazzini e sbirri di pattuglia il disordine regna sovrano. Leggi tutto
Dopo quasi cinquant'anni di carriera, e al tredicesimo lungometraggio, Nanni Moretti con Tre piani per la prima volta si affida alla narrazione di qualcun altro, nello specifico il romanziere israeliano Eshkol Nevo. In concorso al Festival di Cannes. Leggi tutto
Raccontando in modo basicamente coreografico e senza drammaturgia ascesa e caduta di un criminale calabrese a Milano, Renato De Maria in Lo spietato scimmiotta maldestramente lo Scorsese di Quei bravi ragazzi. Leggi tutto
Domani è un altro giorno, secondo lungometraggio di finzione di Simone Spada, è il remake di Truman di Cesc Gay. Più che un rifacimento una vera e propria copia carbone, priva di personalità e che lancia segnali preoccupanti per il cinema italiano. Leggi tutto








