Roma città aperta
Se Ossessione aveva indicato una via possibile, è con Roma città aperta che il cinema italiano, oramai liberato, inizia la sua "Vita nova". Il quarto film di Roberto Rossellini è la Costituzione prima dell'assemblea costituente, il racconto quasi in fieri di un popolo che si arma contro il nazi-fascismo. Leggi tutto
Paisà
Titolo cardine della storia del cinema italiano e della rinascita (o, meglio, nascita) del nostro paese: Paisà di Rossellini percorreva tutto lo Stivale da sud a nord, riunificando l'Italia e raccontando la ritrovata dignità del suo popolo. Leggi tutto
Tepepa
Rivoluzione messicana ed etica della rivoluzione. Tepepa di Giulio Petroni è un bell'esempio di "tortilla-western" all'italiana. Protagonisti Tomas Milian e nientemenoché Orson Welles. Leggi tutto
Umberto D.
Capolavoro senza tempo, Umberto D. di Vittorio De Sica racconta una moderna solitudine senile inscritta in una geografia umana ridotta ad alienante meccanismo. In dvd per Mustang e CG. Leggi tutto
Guendalina
La linea d'ombra, il primo amore, i divari sociali dell'Italia anni Cinquanta, la vita adulta che incombe e spazza via gli entusiasmi dell'adolescenza. Guendalina di Alberto Lattuada è uno splendido ritratto a due, fortemente stratificato, testimone di una profonda capacità analitica. In dvd per CG Entertainment. Leggi tutto
L’amico del giaguaro
Commedia anni Cinquanta di puro disimpegno ed evasione, L'amico del giaguaro di Giuseppe Bennati si adagia sulla leggerezza del cinema popolare coevo tra convenzioni e qualche trovata geniale. Con Walter Chiari protagonista. In dvd per CG Entertainment. Leggi tutto
La notte
Sesso, arte e denaro. In La notte, Michelangelo Antonioni presenta la sua lucida analisi di tre fondamentali problemi borghesi. Senza offrire soluzioni, tanto non ce ne sono. Un film amato da Ingmar Bergman e per questo inserito nella rassegna Bergman 100, organizzata da CSC-Cineteca Nazionale e La farfalla sul mirino. Al Palazzo delle Esposizioni. Leggi tutto
Il cappotto
Ancorché debitore del surrealismo zavattiniano, Il cappotto di Alberto Lattuada si conferma un oggetto estraneo nel nostro cinema anni Cinquanta. Tragico, grottesco, surreale, fantastico per un suggestivo impianto espressivo. In dvd per Rarovideo e CG. Leggi tutto