Tra i più celebri e amati capolavori di Alfred Hitchcock c'è senza dubbio La finestra sul cortile, sardonica commedia che inserisce il “delitto” in una cornice prettamente domestica ragionando sul dispositivo dell'immagine, sul voyeurismo non come patologia ma come elemento svelatore. Leggi tutto
La donna che visse due volte (Vertigo) è con ogni probabilità insieme a La finestra sul cortile e Psycho il più celebrato e studiato tra i film diretti da Alfred Hitchcock. Senza dubbio si tratta del suo titolo più cupo, un’elegia sull’ossessione come primo istinto al possesso dell’altro. Leggi tutto
A distanza di sessant'anni dalla sua realizzazione Psyco è un oggetto d'arte pura, inattaccabile e inattaccato, ma deprivato della sua eterna contemporaneità da un mondo che non sembra più saperne comprendere il linguaggio. Un linguaggio che può e deve fare a meno della parola. Leggi tutto
Da nord a nord-ovest, secondo il titolo originale, vaga il protagonista di Intrigo internazionale, braccato e braccatore allo stesso tempo. Ma da nord a nord-ovest è anche la direzione in cui soffia il vento della pazzia, stando all'Amleto di William Shakespeare. È un elogio alla follia, Intrigo internazionale. Leggi tutto
Nel 1956 Alfred Hitchcock decide di dirigere un nuovo adattamento de L'uomo che sapeva troppo, da lui già messo in scena nel 1934 quando ancora viveva e lavorava in Inghilterra. Un'occasione per ragionare sul concetto di tempo, e di dilatazione dell'attesa. Leggi tutto
La Cineteca di Bologna riporta in sala Gli uccelli, capolavoro che Alfred Hitchcock trasse dalla penna di Daphne du Maurier. L'occasione per riscoprire sul grande schermo una delle rare opere d'arte in grado di trovare l'equilibrio tra intrattenimento e avanguardia. Leggi tutto
Al Future Film Festival, nella retrospettiva "Welcome Aliens", uno dei classici della sci-fi anni Cinquanta, ben più interessante di quanto possa sembrare a prima vista. Leggi tutto
Resistono allo scorrere del tempo i colori accesi e i fondali dipinti de L'uomo che visse nel futuro, uno dei titoli che il Torino Film Festival ha scelto per la retrospettiva sul cinema di fantascienza “Cose che verranno”. Tra avventura e buoni sentimenti, incombono l'olocausto nucleare e mai sopiti scontri di classe. Leggi tutto