Impardonnables di André Téchiné è un melodramma "sbagliato" ma non privo di fascino; un'opera inclassificabile e libera che dimostra una volta di più la vitalità del regista francese. Leggi tutto
Volendo trovare dei riferimenti per l'opera terza di Guillaume Canet, possiamo rintracciarli nelle commedie corali di Mike Newell, ma senza lo stesso humour e delicatezza, per poi scendere un po’ più in basso, ai vizi e le virtù degli ultimi personaggi di Verdone. Leggi tutto
Dopo aver trovato un portafogli smarrito, Georges lo consegna alla polizia avendo cura di lasciarvi le proprie generalità... Leggi tutto
Con Kabuli Kid, primo lungometraggio di finzione per il documentarista Barmak Akram, il cinema afghano fa capolino sul proscenio festivaliero internazionale, prendendo parte alla Mostra di Venezia nel concorso della Settimana Internazionale della Critica. Leggi tutto
È un cinema che nega l’immobilismo dell’autorialità, quello di Resnais, ma che al contempo è tra i più folgoranti paradigmi di coerenza poetica che si ricordino. Lo dimostra con grande compiutezza anche Cuori, presentato nel 2006 in concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto






