In Qui rido io - in concorso a Venezia 78 - Martone ritrova il filo del suo ragionamento tra cinema, teatro e film storico, dove il nostro passato deve sempre parlare al presente, altrimenti non ha senso. E, nel fare ciò, lancia un monito contro il pensiero unico e contro il fascismo sempre ritornante. Leggi tutto
Se c'è un genere italiano per eccellenza, questo probabilmente è il dramma corale con pranzo di famiglia, lo affronta ora Laura Bispuri con Il paradiso del pavone armata di uno script ben congegnato, ottimi attori, ma poche sorprese. In Orizzonti a Venezia 78. Leggi tutto
Con Notturno Gianfranco Rosi torna in concorso a Venezia a sette anni dalla vittoria del Leone d'Oro con Sacro GRA. Lo fa con un'opera deplorevole, che pone seri dubbi sulla poetica di Rosi e non avrebbe meritato una ribalta importante come quella del concorso veneziano. Leggi tutto
Baci e abbracci è la quarta regia di un lungometraggio per Paolo Virzì. Film natalizio à la Capra, rarità assoluta nel panorama italiano, è anche l'intelligente rilettura di un classico della letteratura come L'ispettore generale di Gogol', nonché (ovviamente) di Gli anni ruggenti di Luigi Zampa. Leggi tutto
Secondo film di finzione per il documentarista Alessandro Rossetto, Effetto domino è una grande epopea immobiliare ambientata nel nord est italiano che resta sospesa tra la metafora universale e la tragedia familiare. A Venezia 76 nella sezione Sconfini. Leggi tutto
Waiting for the Barbarians, il nuovo film di Ciro Guerra e il primo a confrontarsi direttamente con il mainstream, è una delle opere più limpidamente classiche viste alla Mostra di Venezia, dove concorre per la vittoria del Leone d'Oro. Fordiano e cristallino. Leggi tutto
Mario Martone, dopo averlo già portato in scena in teatro, adatta per il grande schermo Il sindaco del rione Sanità, una delle pièce fondamentali nell'opera di Eduardo De Filippo. Nel farlo sceglie una interpretazione non sempre convincente del teatro filmato, quasi a suggerire l'impotenza della Settima Arte di fronte al proscenio. Leggi tutto
Lo zio di Brooklyn è una bomba che colpisce e devasta l'immaginario e la prassi del cinema italiano. Franco Maresco e Daniele Ciprì, riprendendo il discorso già affrontato con Cinico TV filmano un UFO, un alieno dal corpo slabbrato e volutamente episodico. Un capolavoro. Leggi tutto









