Attenti al gorilla
Attenti al gorilla di Luca Miniero si rivolge a un pubblico infantile ammiccando agli adulti con trovate politicamente scorrette, ma tra criceti morti, suore prese a testate, un gorilla brianzolo che canta "gelato al cioccolato" ed esplicite tematiche antidivorziste, risulta moralista e di cattivo gusto. Leggi tutto
La Befana vien di notte
A distanza di dieci anni da Il sangue dei vinti Michele Soavi torna al cinema. Sarebbe una buona notizia, se non fosse che a La Befana vien di notte manca del tutto una sceneggiatura degna di questo nome. E a improvvisare un fantasy si rischia sempre molto. Leggi tutto
Io c’è
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
Benedetta follia
La sequenza centrale di Benedetta follia vede il Carlo Verdone di oggi preso in giro dallo specchio dal Carlo Verdone di venticinque anni prima; una metafora fin troppo facile di un cinema inerte, che non sa più uscire da schemi mentali usurati. Peccato. Leggi tutto
Quo Vado?
Al quarto tentativo la coppia Zalone/Nunziante riesce finalmente a scrollarsi di dosso i detriti del ritmo televisivo e a sviluppare la lettura comica e grottesca dell'Italia in un compiuto racconto cinematografico. Leggi tutto
Amici come noi
Valsecchi ci riprova e, dopo I soliti idioti, prova a lanciare un altro duo comico: i pugliesi Pio e Amedeo. A dirigere c'è sempre Enrico Lando e il risultato è imbarazzante. Leggi tutto
I 2 soliti idioti
Rispetto al primo capitolo, Mandelli e Biggio provano a orchestrare un racconto più organico ma non sfuggono ai consueti difetti: la volgarità che, quando è monotona, diventa insopportabile. Leggi tutto