Funan
Presentato alla Festa del Cinema di Roma, Funan ripercorre con afflato umanista e un'apprezzabile confezione tecnico-artistica i terribili anni del genocidio cambogiano. Opera prima di Denis Do, nuovo nome da seguire, ennesima dimostrazione dello stato di salute dell'animazione francese. Leggi tutto
Les tombeaux sans noms
Rithy Panh torna una volta di più con Les Tombeaux sans noms a interrogarsi sulla Cambogia, sulla memoria (per lui anche tragicamente autobiografica) del genocidio perpetrato dal regime dei Khmer Rossi, e sul destino dell'umanità: un'opera dolorosissima. Leggi tutto
Jailbreak
Presentato al Far East di Udine, l'action cambogiano Jailbreak prova a seguire il sentiero tracciato da Gareth Evans e Iko Uwais, ma la volenterosa messa in scena e le poderose acrobazie degli artisti marziali non sono sorrette da una scrittura all'altezza. Leggi tutto
Turn Left Turn Right
L'esordio alla regia dello statunitense di stanza a Seul Douglas Seok è ambientato in Cambogia. Turn Left Turn Right, in concorso al TFF, è un viaggio ipnotico in 12 "tracce". Leggi tutto
The Storm Makers : ceux qui amènent la tempête
Guillaume Suon sceglie di raccontare con The Storm Makers: ceux qui amènent la tempête la drammatica situazione delle giovani cambogiane vendute ai reclutatori chiamati “coloro che portano la tempesta”. Vincitore della 25esima edizione del Festival del Cinema Africano, d'Asia e d'America Latina. Leggi tutto
The Last Reel
Il film di Kulikar Sotho segna la prima volta del cinema cambogiano al Far East Film Festival di Udine. Un melodramma intenso sulla memoria della Storia e del cinema. Che a volte si legano in maniera indissolubile. Leggi tutto
L’image manquante
Rithy Panh racconta lo stermino della propria famiglia da parte degli uomini di Pol Pot, e per farlo si affida a personaggi in plastilina. Vincitore di Un certain regard al Festival di Cannes, e presentato nella sezione TFFdoc. Leggi tutto