Dry Leaf torna ai temi e all'estetica delle altre due opere di Alexandre Koberidze: la campagna e la città, lo sport. Il film è un viaggio nel mondo rurale georgiano dove i campetti di calcio rappresentano un simbolo di vita per quei centri abitati destinati all'abbandono. Leggi tutto
Ancora un'opera a tematica LGBT per il regista svedese-georgiano Levan Akin che, in Crossing Istanbul, racconta la ricerca da parte di una donna della nipote trans a Istanbul. Un grande affresco della capitale turca, dei quartieri popolari, della sua comunità transgender. Leggi tutto
Con April la trentottenne cineasta georgiana Dea Kulumbegashvili torna alla regia a quattro anni di distanza dall'esordio Beginning, che aveva sbancato il festival di San Sebastián. Con quest'opera seconda Kulumbegashvili conferma il suo stile rigoroso. Leggi tutto
The Antique, il secondo film di Rusudan Glurjidze, avrebbe dovuto vedere la luce nella sezione Giornate degli Autori della Mostra di Venezia, ma è stato bloccato per una presunta violazione di diritto d'autore. Leggi tutto
Prima collaborazione tra cineasti israeliani e iraniani (seppur in esilio), Tatami porta le firme di Guy Nattiv e Zar Amir Ebrahimi, già protagonista di Holy Spider. Un racconto sportivo coinvolgente, che segue un tracciato chiaro e preordinato ed è inguainato in uno splendido bianco e nero. Leggi tutto
Blackbird Blackbird Blackberry segna il ritorno della georgiana Elene Naveriani due anni dopo l’ottimo Wet Sand. Un racconto di traumi, blocchi e sentimenti, ma soprattutto di inaspettati desideri con cui finalmente disimparare le regole di una vita di repressioni e trovare la propria emancipazione. Leggi tutto
Otto anni dopo aver vinto il Trieste Film Festival con il magnifico Corn Island, George Ovashvili torna nel concorso lungometraggi della manifestazione giuliana con Beautiful Helen, non più un'elegia ma un ambizioso e atipico road movie esistenziale fatto di specchi, simboli, ritorni e scatole cinesi di meta-stratificazioni. Leggi tutto
Trionfatore a Solothurn e contemporaneamente presentato nel focus sul cinema femminile georgiano a Trieste, Wet Sand è un delicato racconto di amori omosessuali nascosti, nel difficile contesto oscurantista di una cittadina sul mare in Georgia. Leggi tutto









