I figli della violenza
I figli della violenza è Los olvidados, vale a dire “i dimenticati”. Il terzo film diretto in Messico da Luis Buñuel è anche il primo in cui il cineasta esplora diverse forme del racconto e del concetto di reale. A Cannes Classics. Leggi tutto
Love Me Not
Presentato al Festival de cine de Las Palmas de Gran Canaria 2019, dopo l'anteprima a Rotterdam, Love Me Not, secondo lungometraggio di finzione da regista del produttore catalano Lluís Miñarro, adatta la storia biblica di Salomè, rifacendosi anche alla lettura di Oscar Wilde. Leggi tutto
The Chambermaid
Presentato in concorso al Marrakech International Film Festival 2018, dopo le proiezioni di Toronto, San Sebastián e Londra, The Chambermaid è l'esordio al lungometraggio della filmmaker e attrice messicana Lila Avilés. La storia di una serva, una cameriera di un grande albergo di lusso, che progressivamente acquista consapevolezza della propria dignità. Leggi tutto
Der Wille zur Macht
Der Wille zur Macht è uno dei titoli che compongono la selezione di "Apocalisse" all'interno della sezione TFFdoc del Torino Film Festival. Diretto da Pablo Sigg nel 2013 il film si inoltra nella foresta paraguayana per riprendere i fratelli Schweikhart, ultimi sopravvissuti di una colonia ariana... Leggi tutto
Soldado
Action thriller dalla narrazione ipertrofica e continuamente interrotta, Soldado conferma le capacità registiche di Stefano Sollima, ma finisce vittima delle sue stesse macchinazioni. Leggi tutto
Nuestro tiempo
Il cinema di Carlos Reygadas è sempre fedele a sé, e lo dimostra anche Nuestro tiempo, in concorso a Venezia. Peccato che questo confermi anche l'autoindulgenza, la semplicità metaforica, il gioco spesso truffaldino sull'utilizzo del dispositivo cinematografico. Leggi tutto
Acusada
Acusada, l'opera seconda del regista argentino Gonzalo Tobal, è un onesto e un po' scolastico film a sfondo processuale, dall'estetica più vicina a quello del prodotto medio televisivo che al cinema. Per questo sorprende la sua presenza in concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
ROMA
Parzialmente autobiografico, girato in uno splendido bianco e nero con un’impeccabile orchestrazione dei movimenti di macchina, ROMA fa un uso espressivo e sapiente di ogni suo elemento, accompagnando lo spettatore, nel corso della sua durata, alla scoperta dei personaggi e dei sentimenti che li legano. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto