Donbass
Film d’apertura di Un Certain Regard, Donbass è la rigorosa quanto grottesca cronaca di un mondo alla rovescia, della fine di qualsiasi illusione, della (ennesima) sconfitta di un paese ex-comunista. Piani sequenza che si dilatano, restituendoci un mosaico completo e avvilente. Leggi tutto
Fixeur
Fixeur, che raggiunge le sale con Lab80 insieme a un altro film di Adrian Sitaru (Illegittimo), conferma il talento del regista rumeno e allo stesso tempo la capacità dell'industria cinematografica di Bucarest di riflettere sul reale in modo mai prono, scavando in profondità nelle contraddizioni della nazione, e dell'Unione Europea. Leggi tutto
Touch Me Not
Frutto di sette anni di lavoro e di chissà quanti cambi di direzione, Touch me not è un pretenzioso e pornografico frullato di cliché sul corpo e sulla ricerca di identità, nel quale non si riesce a capire se a voler emergere sia il cinismo della vuota provocazione o il moralismo spicciolo. Orso d'Oro alla Berlinale 2018. Leggi tutto
Soldiers. Story from Ferentari
Storia d'amore omosessuale divertente e straziante, Soldiers. Story from Ferentari - presentato nel concorso lungometraggi al Trieste Film Festival - vale anche come saggio malinconico sulla 'vampirizzazione' delle classi sociali più povere. Leggi tutto
Amen.
Film-scandalo per più ragioni, Amen. di Costa-Gavras rinnova alle soglie degli anni 2000 un'idea di cinema polemico e civile, riconoscendogli saldamente una specifica funzione di attore sociale. In dvd per Minerva-Mustang e CG. Leggi tutto
In Blue
Esemplare frutto di una co-produzione europea, In Blue di Jaap van Heusden è la storia dell’incontro tra una hostess di volo olandese e un ragazzo di strada di Bucarest. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
The Dead Nation
Presentato nella sezione Signs of Life del Locarno Festival, The Dead Nation (Țara moartă), ultimo tassello della storia della Romania del regista Radu Jude, abbina il racconto delle persecuzioni antisemite con delle fotografie d'epoca. Leggi tutto
Ana, mon amour
In concorso alla Berlinale 2017, il film di Călin Peter Netzer scandaglia con sguardo clinico una parabola sentimentale e psicologica, una storia d'amore tanto salvifica quanto (auto)distruttiva. Leggi tutto