L’autore di Taxidermia, l’ungherese György Pálfi, torna con Hen, avventura ora comica e ora tragica vissuta (quasi) del tutto nell’impersonificazione con una gallina di razza Livorno, per un esperimento coraggioso che risulta brillante, con qualche riserva. Leggi tutto
Tre momenti nella storia e un impassibile Ginkgo biloba per l'ultimo lungometraggio dell'ungherese Ildikó Enyedi, qui interessata ai meandri della relazione tra umano e vegetale. Ambiziosissimo, Silent Friend soffoca però la propria ricchezza di spunti. Leggi tutto
Orphan di László Nemes si concentra sulla battaglia interiore di un ragazzo incerto su quale sia il suo vero padre, nel periodo di tempo che intercorre tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediato post-‘56, con le truppe sovietiche ancora insediate a Budapest. Leggi tutto
I cambiamenti epocali nei paesi dell'Est Europa successivi alla caduta del muro raccontati attraverso una vicenda emblematica nell'Ungheria post-sovietica: la storia è stata scovata e messa in scena da László Csáki in Pelikan Blue, ricostruita con animazione. Leggi tutto
Lesson Learned rappresenta l'esordio al lungometraggio per Bálint Szimler. Un film fresco e spontaneo, un'opera indipendente e scomoda che casualmente non ha ricevuto alcun finanziamento governativo. In concorso al Trieste Film Festival 2025. Leggi tutto
Quinto lungometraggio per Emir Kusturica, Underground rappresenta l'apice del suo stile di realismo magico, pulsante di musiche zigane con bande degli ottoni, la vetta di una carriera a parabola, ma anche la sua, controversa, lettura delle guerre jugoslave, all'epoca ancora in corso. Leggi tutto
Più europeo degli europei, già attore per Haneke, Lars von Trier, Bonello, Östlund e Assayas, Corbet mette mano a suo modo a La fonte meravigliosa di Ayn Rand, romanzo già portato sul grande schermo da King Vidor, e ci immerge in un viaggio oscuro attraverso la seconda metà del Secolo breve. Leggi tutto
Presentato nel concorso documentari del Trieste Film Festival 2024 Fairy Garden del filmmaker ungherese Gergő Somogyvári è il delicatissimo racconto della solidarietà reciproca e della coesistenza tra due emarginati messi al bando dalla società di Orbán, che si rifugiano in una capanna nel bosco vivendo in simbiosi con la natura. Leggi tutto









