Lo spietato
Raccontando in modo basicamente coreografico e senza drammaturgia ascesa e caduta di un criminale calabrese a Milano, Renato De Maria in Lo spietato scimmiotta maldestramente lo Scorsese di Quei bravi ragazzi. Leggi tutto
Una storia senza nome
Una storia senza nome rappresenta il nadir della già non formidabile filmografia di Roberto Andò: una storia scombiccherata e mal scritta, una recitazione completamente fuori controllo e un'ambizione sfrenata che trova scarsi appigli nella realtà. Leggi tutto
Ricordi?
A quasi un decennio da Dieci inverni, Valerio Mieli realizza il suo secondo film, Ricordi?, tutto giocato sulla memoria e sulla confusione del vissuto di una coppia di dis/innamorati. Ambizioso, a tratti affascinante, ma in fin dei conti un po' esile e non sempre curato nella messa in scena. Vincitore del premio del pubblico alle Giornate degli Autori a Venezia 75. Leggi tutto
I villeggianti
Valeria Bruni Tedeschi, con I villeggianti, presentato fuori concorso a Venezia 75, aggiunge un nuovo capitolo a quella che lei definisce un'autobiografia immaginaria, raccontando storie inconcluse, solitudini, amori di un gruppo di persone che trascorre l'estate in una grande e lussuosa villa in Costa Azzurra. Leggi tutto
Manuel
Esordio nel lungometraggio di finzione per il documentarista Dario Albertini, Manuel è il doloroso e commovente racconto di crescita di un ragazzo costretto a caricarsi tutto sulle spalle. Leggi tutto
Fabrizio De André – Principe Libero
Fabrizio De André - Principe Libero arriva in sala per due giorni per poi approdare sul piccolo schermo; un biopic che non approfondisce particolarmente il lato artistico del cantautore genovese, ma allo stesso tempo è rispettoso e dignitoso, grazie anche all'ottima interpretazione di Luca Marinelli. Leggi tutto
Tito e gli alieni
Si muove tra echi dell'indie americano e reminiscenze della fantascienza spielberghiana il nuovo film di Paola Randi, Tito e gli alieni, presentato in Festa Mobile al Torino Film Festival. Leggi tutto
Le confessioni
Roberto Andò con Le confessioni prova a trasferire su scala globale il paradosso di Viva la libertà, ma stavolta il gioco non riesce e il suo film finisce per somigliare più allo Youth sorrentiniano che a una utopia politica. Leggi tutto