Occhi di cristallo
In pochi hanno memoria oggi di Occhi di cristallo, il film più ambizioso (finora) della carriera di Eros Puglielli; eppure nel 2004 questo thriller metà Fincher metà Argento tentò una strada al genere in Italia che non si fermasse alla mera autoproduzione. Leggi tutto
Io sono tempesta
Un buono spunto e uno sviluppo incerto, anche Io sono Tempesta di Daniele Luchetti cade nell'incancrenito problema della commedia italiana odierna. La vittima principale poi, è sempre quella: il grottesco, rimpianto e costantemente rimosso dal nostro cinema, anche quando sembra cercarlo. Leggi tutto
Sono tornato
Sono tornato di Luca Miniero, remake del tedesco Lui è tornato, vorrebbe sconfiggere il fascismo a colpi di comicità, ma si avvicina a raggiungere il risultato opposto, sfiorando perfino l'accusa di apologia; scritto con sciatteria e con in scena un pessimo Frank Matano, il film può vantarsi solo dell'interpretazione di Massimo Popolizio. Leggi tutto
Lasciati andare
A cinque anni di distanza da Cosimo e Nicole Francesco Amato torna alla regia con Lasciati andare, una commedia brillante che gioca sugli opposti e si muove in solitaria all'interno della produzione contemporanea italiana. Con Toni Servillo, Verónica Echegui e Luca Marinelli. Leggi tutto
Mister Felicità
Tra sonore cadute e torte in faccia, Mister Felicità, terza regia per Alessandro Siani, strappa qualche risata, ma trascura un po' tutto: dalla sceneggiatura ai personaggi, dalla regia al montaggio. Leggi tutto
Non c’è più religione
Provando a includere nell'usurato schema comico Nord/Sud anche la coabitazione tra italiani e arabi, Luca Miniero realizza con Non c'è più religione un film paternalista, maldestro e, soprattutto, mai divertente, ad eccezione di una fugace apparizione di Herlitzka. Leggi tutto
Qualcosa di nuovo
Due valide attrici e un testo teatrale di successo non bastano a fare di Qualcosa di nuovo una esplorazione compiuta delle dinamiche del desiderio femminile. Il film di Cristina Comencini si assesta perciò su una stanca ripetizione di situazioni e battibecchi tra amiche. Leggi tutto
Troppo napoletano
Con Troppo napoletano il regionalismo assurge a fenomeno nazionale. Prodotto da Alessandro Siani, in collaborazione con Cattleya e Rai Cinema e distribuito dalla 01, il secondo film di Gianluca Ansanelli punta a seguire l'esempio di Song'e Napule - copiandone anche non pochi elementi - e in fin dei conti non sfigura nemmeno troppo. Leggi tutto