Il colibrì
Francesca Archibugi dirige Il colibrì, trasportando sul grande schermo il romanzo di Sandro Veronesi già vincitore nel 2020 del Premio Strega. Pierfrancesco Favino, con la sua interpretazione, sembra quasi cannibalizzare il film, che arriva nelle sale dopo aver aperto la Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
La corsa dell’innocente
La corsa dell'innocente di Carlo Carlei all'epoca della sua presentazione a Venezia venne guardato con un po' di sospetto da parte della critica, accusato di essere troppo "americano". In pochi si resero conto che si trattava anche di un passaggio di consegne ideali, tra Franco Cristaldi e Domenico Procacci. Leggi tutto
Il muto di Gallura
Il torinese Matteo Fresi esordisce alla regia con Il muto di Gallura, racconto di una sanguinosa faida nella Sardegna di metà Ottocento. Un film non privo di ambizioni, non tutte destinate al successo ma che ha il coraggio di rileggere un pezzo di storia nazionale ricorrendo all'immaginario western. Leggi tutto
Tre piani
Dopo quasi cinquant'anni di carriera, e al tredicesimo lungometraggio, Nanni Moretti con Tre piani per la prima volta si affida alla narrazione di qualcun altro, nello specifico il romanziere israeliano Eshkol Nevo. In concorso al Festival di Cannes. Leggi tutto
L’ultimo bacio
Enorme successo di pubblico alla sua uscita nelle sale, L’ultimo bacio di Gabriele Muccino compie vent’anni e riconferma ancora le sue qualità e i suoi tanti limiti. Ben diretto e interpretato, soffre in realtà di una sceneggiatura esile in evidente contrasto con una sproporzionata sovrabbondanza formale. Leggi tutto
I predatori
I predatori mette in mostra la voglia di lavorare una materia sempre meno sgrezzata dal cinema italiano, il grottesco. Lo fa a tratti con consapevolezza e a tratti aderendo a un'estetica fin troppo facile. Nel complesso l'esordio di Pietro Castellitto non è privo di interesse, ma si dimostra confusionario. Leggi tutto
Cetto c’è, senzadubbiamente
Cetto c'è, senzadubbiamente porta per la terza volta al cinema il personaggio di Cetto La Qualunque, interpretato da Antonio Albanese. Proprio la presenza in scena del comico è l'unico valore reale di una commedia stanca, e sempre più prevedibile. Leggi tutto
Il grande spirito
Le fantasie western e lo sfondo delle ciminiere dell'Ilva non riescono a redimere Il grande spirito di Sergio Rubini, sorta di kammerspiel a due voci su una terrazza, privo però del necessario supporto di dialoghi sensati. Leggi tutto