Bangla
Presentato nella sezione Voices dell'International Film Festival Rotterdam 2019, Bangla di Phaim Bhuiyan è il racconto a carattere autobiografico di un ragazzo italiano, bengalese di seconda generazione. Uno sguardo dall'interno delle comunità di origine straniera in un'Italia multietnica, che porta una ventata di freschezza per il nostro cinema. Leggi tutto
Il ragazzo più felice del mondo
Il ragazzo più felice del mondo è il terzo film da regista del fumettista Gipi, che continua a giocare su se stesso e le proprie idiosincrasie come nel precedente Smettere di fumare fumando e nelle strisce settimanali che firma per Propaganda Live. A Venezia nella sezione Sconfini e ora in sala. Leggi tutto
La profezia dell’armadillo
Emanuele Scaringi esordisce alla regia traducendo in immagini in movimento La profezia dell'armadillo, il bestseller a fumetti di Michele Rech, in arte Zerocalcare. Delle tavole disegnate restano l'ironia e la melanconia, ma si perde quasi completamente l'immaginario. Leggi tutto
L’amica geniale
Saverio Costanzo adatta per il piccolo schermo L'amica geniale, il bestseller di Elena Ferrante. Nei primi due episodi presentati alla Mostra di Venezia lo fa con uno stile piano e pedissequo, privo di forza e che si riscatta solo grazie alla verve delle giovani protagoniste. Leggi tutto
Contromano
Commedia malinconica firmata e interpretata da Antonio Albanese, Contromano sfoggia una brillante idea di partenza, ma la declina con scarso acume. Leggi tutto
Come te nessuno mai
Quando Gabriele Muccino dirige Come te nessuno mai è il 1999; il nuovo millennio deve ancora arrivare, al governo ci sono i diessini con Massimo D'Alema, la NATO sta bombardando la Serbia. Il G8 di Genova è lontano due anni, ma il sommovimento anche illusorio che porterà alle giornate di protesta è già in atto. Leggi tutto
Made in Italy
Made in Italy è l'opera terza di Luciano Ligabue, che conferma sullo schermo la poetica intrisa di nostalgia provinciale già espressa in venticinque anni di carriera musicale. Peccato che il film non sappia emergere da una costruzione retorica soffocante e da un immaginario patinato e privo di spessore. Leggi tutto
Smetto quando voglio – Ad honorem
La trilogia diretta da Sydney Sibilia si chiude con Smetto quando voglio - Ad honorem: la scalcinata banda di ricercatori universitari capitanata da Edoardo Leo dovrà trovare il modo di evadere da Rebibbia per impedire una strage ordita da colui che ha sintetizzato il Sopox: Walter Mercurio. Leggi tutto