È una sterminata domenica quella della vita dei giovanissimi Alex, Brenda e Kevin, triangolo scaleno che nelle vicinanze di Roma si muove pigramente, tra angoscia del crescere e mancanza di stimoli, nell'esordio alla regia di Alain Parroni. A Venezia 2023 nel concorso della sezione Orizzonti. Leggi tutto
Oltre trent'anni dopo Nanni Moretti è ancora proteso verso il sol dell'avvenire, come nel finale di Palombella rossa in cui "moriva" Michele Apicella. Il cinema, e il mondo, si sono però mossi, e forse è giunto il momento (anche) dell'autocritica. Leggi tutto
Emanuele Scaringi, già regista de La profezia dell'armadillo, torna dietro la macchina da presa con Pantafa, confrontandosi per la prima volta con un racconto horror radicato nel tessuto folkloristico abruzzese. Peccato che la componente soprannaturale appaia del tutto scissa dal resto del racconto. Leggi tutto
Francesca Archibugi dirige Il colibrì, trasportando sul grande schermo il romanzo di Sandro Veronesi già vincitore nel 2020 del Premio Strega. Pierfrancesco Favino, con la sua interpretazione, sembra quasi cannibalizzare il film, che arriva nelle sale dopo aver aperto la Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
La corsa dell'innocente di Carlo Carlei all'epoca della sua presentazione a Venezia venne guardato con un po' di sospetto da parte della critica, accusato di essere troppo "americano". In pochi si resero conto che si trattava anche di un passaggio di consegne ideali, tra Franco Cristaldi e Domenico Procacci. Leggi tutto
Il torinese Matteo Fresi esordisce alla regia con Il muto di Gallura, racconto di una sanguinosa faida nella Sardegna di metà Ottocento. Un film non privo di ambizioni, non tutte destinate al successo ma che ha il coraggio di rileggere un pezzo di storia nazionale ricorrendo all'immaginario western. Leggi tutto
Dopo quasi cinquant'anni di carriera, e al tredicesimo lungometraggio, Nanni Moretti con Tre piani per la prima volta si affida alla narrazione di qualcun altro, nello specifico il romanziere israeliano Eshkol Nevo. In concorso al Festival di Cannes. Leggi tutto
Enorme successo di pubblico alla sua uscita nelle sale, L’ultimo bacio di Gabriele Muccino compie vent’anni e riconferma ancora le sue qualità e i suoi tanti limiti. Ben diretto e interpretato, soffre in realtà di una sceneggiatura esile in evidente contrasto con una sproporzionata sovrabbondanza formale. Leggi tutto









