The Kindness of Strangers
Apertura della Berlinale 2019, The Kindness of Strangers è un inno al melting pot newyorchese, a una città complessa e stratificata, che amiamo immaginare accogliente, anti-trumpiana. Un po' dramma e un po' commedia, percorso da sentimentalismi eccessivamente marcati. Leggi tutto
Fucking Åmål
Fucking Åmål è l'esordio alla regia di Lukas Moodysson oltre che, a distanza di venti anni dalla sua realizzazione, il film più potente della carriera del regista e poeta svedese. Un teen-movie liberissimo e vitale, che sfascia le convenzioni sociali. Leggi tutto
The Wife – Vivere nell’ombra
Forte di un solido (fin troppo) impianto narrativo, The Wife – Vivere nell'ombra di Björn Runge è un film pensato per il grande pubblico, in cui però ribollono interrogativi ponderosi sul femminile e il suo rapporto con il talento e la creatività. Leggi tutto
Nuestro tiempo
Il cinema di Carlos Reygadas è sempre fedele a sé, e lo dimostra anche Nuestro tiempo, in concorso a Venezia. Peccato che questo confermi anche l'autoindulgenza, la semplicità metaforica, il gioco spesso truffaldino sull'utilizzo del dispositivo cinematografico. Leggi tutto
Tumbbad
Sorprendente opera prima che si muove nel terreno del fantastico e dell'orrore per narrare la tensione antisociale di un'intera nazione (e del mondo intero) Tumbbad apre le danze della trentatreesima edizione della Settimana della Critica a Venezia. Leggi tutto
Fuga
Thriller dell'anima fondato sull'ambiguità e la doppiezza, Fuga di Agnieszka Smoczyńska si avvia su buone premesse narrative e una spiccata cura formale, approdando però a esiti piuttosto prevedibili. Alla Semaine de la Critique. Leggi tutto
Gordon & Paddy
Presentato alla Berlinale 2018, Gordon & Paddy è un lungometraggio d'animazione ad altezza bambino, realizzato con un budget limitato ma con ammirevole cura. Linee morbide, tonalità pastello e buoni sentimenti. Leggi tutto
Omicidio al Cairo
Con Omicidio al Cairo il regista svedese di origine egiziana Tarik Saleh tira le fila non solo di un noir claustrofobico e ben orchestrato, ma anche di una riflessione sulla cosiddetta Primavera Araba, sulle sue illusioni e sui destini di una nazione oramai lontana anni luce dalla sua indubbia bellezza monumentale. Leggi tutto