Campo di battaglia
Con Campo di battaglia Gianni Amelio firma la sua diciannovesima regia traendo ispirazione dal romanzo La sfida di Carlo Patriarca e mettendo in scena la prima guerra mondiale cercando legami con il contemporaneo, diviso tra il conflitto armato e l'avanzare della malattia. Leggi tutto
Volare
Sembra partire bene Volare, esordio alla regia di Margherita Buy, ma il fiato è corto e ben presto il film va ad arenarsi nelle secche del macchiettismo da fiction televisiva, nel momento in cui subentra il gruppo degli aviofobici, con tanto di critico cinematografico livoroso. Alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public. Leggi tutto
Rapito
Anche il piccolo Edgardo Mortara, come Aldo Moro, viene rapito, ma stavolta a ordire la turpe azione non è il brigatismo, bensì lo Stato Pontificio che pretende che un bambino una volta battezzato debba essere educato nel nome di Gesù anche se è di famiglia ebraica. Leggi tutto
Il signore delle formiche
Il signore delle formiche segna il ritorno in concorso alla Mostra di Venezia per Gianni Amelio, che porta in scena la ricostruzione del processo che fu intentato sul finire degli anni Sessanta contro Aldo Braibanti, accusato di aver plagiato un suo studente maggiorenne che era in realtà il suo innamorato. Leggi tutto
Marx può aspettare
Confessione laica attraverso il cinema, Marx può aspettare di Marco Bellocchio ci rende testimoni di un dramma privato che in fondo è già pubblico, perché l'autore l'ha inscenato nel corso della sua intera filmografia. Leggi tutto
Per Lucio
Un Lucio Dalla inedito, vicino agli ultimi, operai, immigrati, senza tetto, cantore della perdita dei valori della vita contadina dell'Emilia, quello raccontato da Pietro Marcello in Per Lucio, presentato nella Berlinale Special. Leggi tutto
Lacci
Daniele Luchetti torna alla regia con Lacci, che riceve anche l'onore di aprire la settantasettesima Mostra di Venezia. Tratto dal romanzo omonimo di Domenico Starnone, Lacci è uno spaccato famigliare che attraversa oltre trent'anni e cerca di raccontare l'impossibilità di uscire da vincoli sociali. Leggi tutto
Martin Eden
Martin Eden, creato dalla limpida mente di Jack London, diventa nelle mani di Pietro Marcello il simbolo di un tempo immobile, cristallizzato in un sistema immutato e forse immutabile, oltre che il racconto di un'Italia sbandata. Con un eccellente Luca Marinelli. In concorso a Venezia e in sala. Leggi tutto