Rifacendosi allo Scola di C'eravamo tanto amati, Muccino ne Gli anni più belli declina il pessimismo storico di quel film in pessimismo esistenziale, in ciclicità del tradimento, anche se poi non arriva fino in fondo e finisce per perdonare tutti. Leggi tutto
Anche per Paolo Virzì con Notti magiche arriva il momento di lavare i panni sporchi in famiglia e fare un film sul cinema, e sul cinema italiano in particolare. Al di là delle vaghe velleità autoassolutorie un lavoro scritto senza verve, mal costruito, e privo di reali personaggi. Alla Festa di Roma. Leggi tutto
Con A casa tutti bene Gabriele Muccino propone un nuovo tassello del suo personale e pluridecennale studio sulla famiglia italiana, approdando a una visione tetra e soffocante, amara e crudele. Leggi tutto
Un intreccio intrigante per un epilogo deludente, con The Place Paolo Genovese riconferma i pregi e i difetti del suo marchio di fabbrica. Film di chiusura della Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Maccio Capatonda torna alla regia con Omicidio all'italiana, messa alla berlina dei vizi (le virtù non sono proprio contemplate) dell'Italia contemporanea, che non perdona nessuno. Nonostante le buone intenzioni, però, le risate sono poche... Leggi tutto
Vetrina per le doti comiche di Luigi Luciano/Herbert Ballerina, qui al suo primo ruolo da protagonista, Quel bravo ragazzo soffre di una sceneggiatura eccessivamente esile, tale da far presto precipitare il tutto nell’inconsistenza. Leggi tutto
Paolo Virzì torna alla regia raccontando un'amicizia tra donne, diverse per estrazione sociale ma legate dall'incapacità di relazionarsi con il mondo che le circonda. Alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes e in sala dal 17 maggio. Leggi tutto
Avvalendosi di un cast di star nostrane, Paolo Genovese in Perfetti sconosciuti prova finalmente a mandare all'aria la melassa della neo-commedia italiana e ci riesce anche. Solo che poi decide di aver osato troppo e si ritrae. Leggi tutto









