Sono solo fantasmi
Venduto come una versione in salsa napoletana di Ghostbusters (cui comunque strizza l'occhio) Sono solo fantasmi è in realtà il tentativo di Christian De Sica di mescolare orrore e comicità e allo stesso tempo omaggiare la memoria paterna. L'operazione riesce solo parzialmente. Leggi tutto
L’uomo del labirinto
Lo scrittore Donato Carrisi torna alla regia con L'uomo del labirinto, traendo ispirazione dalle pagine di un suo romanzo come già in occasione dell'esordio La ragazza nella nebbia. Qui firma un thriller dicotomico e psicologico, ricco di ambizioni in parte destinate a rimanere frustrate. Leggi tutto
10 giorni senza mamma
10 giorni senza mamma, la nuova regia di Alessandro Genovesi, pur senza impegnarsi più di tanto mostra una pur minima dignità che sembra in tutta franchezza mancare al resto del panorama delle commedie italiane. Quantomeno si percepisce la voglia di raccontare una storia... Leggi tutto
L’agenzia dei bugiardi
L'agenzia dei bugiardi, nuova commedia di Volfango De Biasi, è il remake del francese Alibi.com. Una pochade che vive di qualche idea sparsa, scritta in modo piuttosto raffazzonato e senza particolare verve. Con Giampaolo Morelli, Massimo Ghini e Herbert Ballerina. Leggi tutto
Amici come prima
A tredici anni da Natale a Miami, torna la coppia Boldi&De Sica, ma Amici come prima più che un film sulla vecchiaia del comico, è un film sulla stanchezza di continuare a fare film provando ancora a far ridere. Leggi tutto
Se son rose
Con Se son rose Leonardo Pieraccioni prova ad aggiornare la sua comicità ai tempi d'oggi, ma si assesta su trovate poco divertenti e sull'ennesimo ritratto dell'uomo medio italico. Leggi tutto
Puoi baciare lo sposo
Nonostante sia intriso di buone intenzioni Puoi baciare lo sposo non fa altro che confermare la mediocrità già esibita da Alessandro Genovesi nel corso della sua carriera. Una commedia stanca, incapace di rifuggire con forza dal macchiettismo e da gag stantie, e che spreca anche la location di Civita di Bagnoregio. Leggi tutto
Made in Italy
Made in Italy è l'opera terza di Luciano Ligabue, che conferma sullo schermo la poetica intrisa di nostalgia provinciale già espressa in venticinque anni di carriera musicale. Peccato che il film non sappia emergere da una costruzione retorica soffocante e da un immaginario patinato e privo di spessore. Leggi tutto