Due cugini italiani che da anni si fingono fratelli gestiscono un ristorante a Varsavia e, quando la concorrenza mette in crisi il locale, tornano in Italia alla ricerca di grandi chef capaci di rilanciarlo. Bruno Colella costruisce una riuscita commedia on the road. Leggi tutto
Pupi Avati firma con L'orto americano il suo quarantatreesimo lungometraggio cinematografico, e torna a guardare in direzione del cosiddetto "gotico padano": un film dell'orrore, dunque, che si muove in una dimensione ottundente, lirica e onirica. Leggi tutto
Ciao bambino, esordio nel lungometraggio del trentacinquenne napoletano Edgardo Pistone, si gioca sul territorio malfermo di un'adolescenza in cerca di riscatto, tra purezza e degrado, ma il desiderio di dire qualcosa di nuovo non è particolarmente supportato. Leggi tutto
L'israeliano Eran Riklis affronta con Leggere Lolita a Teheran l'adattamento del celebre romanzo di Azar Nafisi, trasformandolo di fatto in un pamphlet contro la cultura islamica, un j'accuse privo di sfumature, che non rispetta la profondità del testo originale. Leggi tutto
Tre regole infallibili segna l'esordio alla regia di un lungometraggio per il cinquantenne Marco Gianfreda, che nel corso degli anni si era messo in mostra con lavori brevi quali Tana libera tutti, Io parlo!, e Pizzangrillo. Un lavoro sulla fragilità dell'amore, e sulla sua inesplicabilità. Leggi tutto
Dopo la presentazione in concorso al Festival di Locarno arriva in sala Rossosperanza, secondo lungometraggio per Annarita Zambrano; dopo il deludente e problematico Dopo la guerra la regista romana sorprende con un racconto che traccia una radiografia della classe dominante italiana. Leggi tutto
La quattordicesima domenica del tempo ordinario è quella in cui si sposano Marzio e Sandra, ma è anche la data liturgica del matrimonio di Pupi Avati con Amelia Turri. Il regista bolognese parte dall'autobiografismo per sconvolgerlo, e conferma di saper cogliere la malinconia del tempo perduto. Leggi tutto
Apprezzabile tentativo di parabola post-apocalittica all'italiana, Mondocane di Alessandro Celli racconta un'umanità randagia scaturita dalla chiusura dell'acciaieria di Taranto. Ma tra gang di ragazzini e sbirri di pattuglia il disordine regna sovrano. Leggi tutto








