In nome di mia figlia
Dedito ad uno stile quasi giornalistico e troppo concentrato nell'evitare ogni sentimentalismo, In nome di mia figlia finisce per riporre eccessiva fiducia nel suo protagonista, Daniel Auteuil e, soprattutto, nella sua "storia vera". Leggi tutto
Les souvenirs
Senza strizzare troppo l’occhio a Nouvelle Vague, mumblecore o sentimentalismo ricattatorio, Les souvenirs sceglie la leggerezza del cinema medio francese come unico registro. Leggi tutto
La famiglia Bélier
Arrivato sui nostri schermi dopo il grande successo riscosso in patria, forte di un efficace battage pubblicitario, La famiglia Bélier si rivela una commedia ben confezionata e interpretata, quanto furba e sostanzialmente esile. Leggi tutto
Escobar
Un fiammeggiante melodramma, con baci appassionati al tramonto, bimbi che giocano in piscina, surfisti idealisti e ribelli. Peccato si tratti di un film su Pablo Escobar, il celebre narcotrafficante colombiano. Leggi tutto
Il paradiso degli orchi
Il paradiso degli orchi è un frullato ultra-pop, un disordinato pot-pourri che lavora con intelligenza sull'esasperazione narrativa delle situazioni e delle circostanze, mentre sotto il profilo estetico-formale a fare la differenza è la fotografia a cura di Patrick Duroux. Leggi tutto
Se sposti un posto a tavola
L'esordio al lungometraggio di Christelle Raynal è un'ode al potere di scelta e al destino, un godibile ma imperfetto viaggio attraverso i tanti volti dell'amore e le tante possibili strade e opportunità che la vita offre. Leggi tutto