C’è tempo
L'esordio in un film di finzione si traduce per Walter Veltroni in un velleitarismo autoriale dimentico di azione e racconto, imperniato su una serie di cliché, a partire da una cinefilia inerte, addomesticata ed edulcorata. Leggi tutto
La paranza dei bambini
Tratto dal romanzo di Roberto Saviano e in concorso alla Berlinale, La paranza dei bambini è il quarto lungometraggio di finzione di Claudio Giovannesi. Un'opera matura, che riflette una volta di più sull'infanzia negata e sul desiderio adolescenziale di sfuggire alle regole della società. Leggi tutto
Indizi di felicità
Terzo lungometraggio documentario per Walter Veltroni, Indizi di felicità conferma in tutto e per tutto l’idea di cinema dell’ex politico: esplicita e priva di sfumature, sincera negli intenti quanto trascurabile nella resa visiva. Un cinema dominato da enormi limiti, concettuali ed estetici. Leggi tutto
Tommaso
Kim Rossi Stuart torna dietro la macchina da presa a distanza di undici anni da Anche libero va bene per raccontare i dolori del (non più) giovane Tommaso, in una commedia divertente e amara. Fuori concorso a Venezia 2016. Leggi tutto
Piuma
Il terzo lungometraggio di Roan Johnson, Piuma, è una commedia sulla leggerezza e la levità, semplice e a tratti veramente spassosa. In concorso a Venezia 2016. Leggi tutto
Dobbiamo parlare
Più che a un kammerspiel, Dobbiamo parlare di Sergio Rubini ci riporta al classico due camere e cucina: quattro personaggi che discutono di problemi sentimentali, urlano, strepitano e fanno qualche riflessione qualunquista sulla politica e sull'Italia di oggi. Alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Una storia sbagliata
Costruito su una narrazione a incastro, Una storia sbagliata di Gianluca Maria Tavarelli vorrebbe farsi portatore di una posizione coraggiosa sulla guerra in Iraq, quella di vedere il punto di vista dei nemici, i fondamentalisti islamici, ma finisce per lasciar prevalere il meccanismo stesso del suo raccontare. Leggi tutto
I bambini sanno
Possiede una propria poetica perfettamente riconoscibile il cinema di Walter Veltroni. Peccato che sia il dominio della retorica, del perbenismo, di quella politica centrista con vaghi accenni di socialdemocrazia su cui si è fondato il Partito Democratico. Leggi tutto