Minari
Con un approccio intimista e mosso da profondi intenti umanisti, Minari è il film con cui Lee Isaac Chung riflette sull’immigrazione, l’integrazione, le perversioni del capitalismo, le idiosincrasie degli USA e propone l’amore come antidoto per ogni male. Leggi tutto
Kajillionaire – La truffa è di famiglia
Kajillionaire - La truffa è di famiglia segna il ritorno alla regia di Miranda July a distanza di quasi un decennio da The Future. La quintessenza dell'indie movie anni Novanta, tra personaggi sghembi e un sottobosco umano del tutto alieno al cinema delle major. Nulla di nuovo. Leggi tutto
The King
Riscrittura decisamente personale dell'Enrico IV e dell'Enrico V di Shakespeare, The King - diretto dall'australiano David Michôd - è un cupo e riuscito dramma sull'eredità del potere e sull'eterna, terribile, tentazione della guerra. Fuori concorso a Venezia 76. Leggi tutto
Ad Astra
Presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2019, Ad Astra è fantascienza umanista, minimalista, rarefatta ma pronta a improvvisi slanci spettacolari, a violente deflagrazioni. Leggi tutto
Vice – L’uomo nell’ombra
Arguto, geniale, divertente, ma anche troppo auto-compiaciuto: Vice - L'uomo nell'ombra è il nuovo film di Adam McKay in cui si ragiona sull'idea secondo la quale solo un essere mediocre e imponderabile come Dick Cheney poteva cambiare le sorti degli Stati Uniti e dell'umanità. Leggi tutto
Se la strada potesse parlare
Se la strada potesse parlare, tratto da un romanzo di James Baldwin, è il terzo lungometraggio di Barry Jenkins. Un viaggio nella condizione afrodiscendente negli Stati Uniti degli anni Settanta. Retorico e privo di nerbo. Leggi tutto
Beautiful Boy
Melodramma familiare sul tema della tossicodipendenza, Beautiful Boy di Felix Van Goeningen non ha in realtà molto da aggiungere oltre al suo monito contro la droga, con buona pace dell’ottimo cast, delle musiche “giuste” e di una ricercata eleganza formale. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Civiltà perduta
Gray riconduce idealmente il cinema nella sua Shangri-La, restituendo alla pellicola, allo schermo, al buio e ai miracolosi fasci di luce della sala quella magia che diventava palpabile, che prendeva vita, che resisteva al tempo. Leggi tutto