Costruito come un mosaico di storie intrecciate, la cui elaborazione ha valso a Scandar Copti il premio per il miglior script a Orizzonti di Venezia, Happy Holidays racconta, attraverso un nutrito gruppo di personaggi, la convivenza tra ebrei e arabi in quel di Haifa, Israele. Leggi tutto
Frutto di un’ampia coproduzione cosmopolita, Yunan di Ameer Fakher Eldin cerca strade verso il racconto dai riflessi universali su esilio, nostalgia delle radici, solitudine e separazione dall’altro. Meravigliosa Hanna Schygulla (come sempre). In concorso alla Berlinale 2025. Leggi tutto
Bruno Dumont con L’Empire torna alla Côte d'Opale, grande contenitore del suo cinema e del cinema di genere, sviluppando ora una storia fantascientifica alla Guerre stellari, un pastiche visivo dove il cielo nuvoloso del nord della Francia si popola di astronavi. Leggi tutto
L’esordio del turco Nehir Tuna Yurt (Dormitory) racconta efficacemente i turbamenti di un ragazzo diviso tra dovere e sentire, tra l’educazione in una scuola diurna laica e il soggiorno presso un dormitorio (lo yurt, appunto) in cui si inculcano i precetti della dottrina musulmana. Leggi tutto
Presentato alle Giornate degli Autori 2021, The Stranger (Al garib) rappresenta l'esordio al lungometraggio per Ameer Fakher Eldin, che ci porta a immergerci nella realtà delle alture del Golan, territorio occupato militarmente da Israele da oltre cinquant'anni. Leggi tutto
Dopo aver raccontato in un dittico vita, opere e morte di Giovanna d'Arco, Bruno Dumont torna al Festival di Cannes in concorso con France, messa al berlina del sistema mediatico e politico occidentale che nasconde al proprio interno la feroce disamina di una nazione che non sa confrontarsi con il reale. Leggi tutto







