Jeanne Herry con Garance firma un dignitosissimo lavoro fenomenologico, pieno di ironia e ogni tanto cupo, aderente al desiderio tossico della protagonista anziché stigmatizzante. Con una splendida Adèle Exarchopoulos. In concorso a Cannes 2026. Leggi tutto
Marion Le Corroller esordisce al lungometraggio con Sanguine cercando di inserirsi nel solco del body-horror contemporaneo che tanta fortuna ha portato ad autrici sue conterranee (Julia Ducournau e Coralie Fargeat). Tra le Séances de minuit di Cannes 2026. Leggi tutto
Il film dei gemelli Boukherma intreccia turbamenti dell'adolescenza e contesto socio-economico delle aree periurbane del nord-est della Francia, disfacimento familiare e deindustrializzazione, amour fou e immigrazione. Un fluviale film d'amore. Leggi tutto
Al centro del film diretto da Stéphanie Di Giusto c’è il personaggio di una giovane donna affetta da irsutismo, una caratteristica fisica che la condannerebbe a un destino di attrazione da fiera ma che Rosalie riesce a volgere a proprio vantaggio. Leggi tutto
Con L'amore che non muore Gilles Lellouche mescola insieme stili e ipotesi di racconto senza saper mai scegliere una via espressiva coerente, tra linguaggio da miniserie, action, musical, coming-of-age, dimenticando per strada tanto lo stile quanto lo studio dei propri personaggi. Leggi tutto





