In Always Steven Spielberg firma il remake di un film che ha molto amato, Joe il pilota di Victor Fleming. Always è però un film spielberghiano fino al midollo, elegia del volo come metafora della libertà, quella libertà vissuta in pieno solo quando si è in grado di rinunciarvi per uno scopo superiore. Leggi tutto
A quasi trent'anni dalla sua realizzazione La morte ti fa bella è un film più vivo che mai, eppure – un po' come le star che si rivolgono alla diabolica Lisle von Rhoman interpretata da Isabella Rossellini – sembra sparito dalla circolazione. Leggi tutto
Versione cinematografica di un musical di Broadway, con protagonisti il duo comico Olsen and Johnson, Hellzapoppin' di H.C. Potter trasferisce sul grande schermo lo spirito distruttivo, anarchico e surreale dello spettacolo. Il risultato è uno dei film più folli della storia del cinema, pieno di nonsense e di gag metacinematografiche, che ha fatto scuola. Visto oggi però appare datato, privo del ritmo necessario e di organicità. Leggi tutto
The Blues Brothers è l'apocalisse del cinema musicale, il sogno - avverato - di poter fondere la follia rutilante e incessante di Helzapoppin' con la cultura afrodiscendente, il ritmo del rhythm and blues con gli sketch del Saturday Night Live. Leggi tutto
Steven Spielberg si confronta con la demenzialità da Saturday Night Live. Tra gag, citazioni della Disney e war movie, con Dan Aykroyd e John Belushi pre-Blues Brothers. Leggi tutto
Sospesi nel tempo è il film con cui Peter Jackson può ufficialmente iniziare il proprio lavoro a Hollywood. Lo fa con una storia di fantasmi che mescola commedia e orrore, guardando in direzione di quel Zemeckis che non a caso svolge il ruolo di produttore esecutivo. Leggi tutto
Chi ucciderà Charley Varrick? è la dimostrazione dell'anarchismo formale, politico, sociale di Don Siegel. Il protagonista, come forse lui stesso, ha perso qualsiasi speranza nell'umanità; il suo racconto ha i ritmi incessanti dell'action, tra le sincopi del montaggio e una regia liberissima. Leggi tutto
A dodici anni dall'esordio con Eggshell, e dopo aver contribuito a riscrivere le regole dell'horror con Non aprite quella porta e Quel motel vicino alla palude, con Il tunnel dell'orrore Tobe Hooper per la prima volta si trova a lavorare al soldo di una major hollywoodiana, la Universal. Leggi tutto









