Greta e le favole vere
Una bambina, un orso polare e l'esempio di Greta Thunberg diventano gli elementi di una favola ecologista rivolta ai più giovani e costruita intorno alla possibilità che un gesto individuale incrini l'indifferenza del mondo. Leggi tutto
Smart Working
A tre anni di distanza dall'autoprodotto Gli ospiti Svevo Moltrasio torna alla regia con Smart Working, confrontandosi per la prima volta con l'industria senza però perdere il gusto per il surreale, e per una commedia dai toni distanti dalla prassi contemporanea. Leggi tutto
Il Dio dell’Amore
Francesco Lagi torna alla regia con Il Dio dell'Amore, lavoro corale dedicato al più classico dei sentimenti, con tanto di Publio Ovidio Nasone a fungere da ideale narratore. Se alcune storie si perdono in rivoli secondari l'operazione non manca di passaggi brillanti. Leggi tutto
La lezione
Reduce dall’esperienza internazionale alla regia di Race for Glory: Audi vs Lancia, Stefano Mordini torna in Italia con le sue care atmosfere thriller, presentandosi nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma 2025 con La lezione. Leggi tutto
Gli occhi degli altri
A quattro anni dal più che deludente Non mi uccidere, il quarto regista a portar cucito in petto il blasone De Sica, Andrea, torna a convincere e confermare quelle belle speranze suggerite dal suo esordio con il nuovo Gli occhi degli altri. In concorso a Roma 2025. Leggi tutto
Cinque secondi
Giunto al diciottesimo lungometraggio in oltre trent'anni di carriera, Paolo Virzì con Cinque secondi gira attorno ad alcuni dei suoi temi portanti, dalla genitorialità all'energia dinamitarda giovanile, e tornando alla sua Toscana a quasi dieci anni da La pazza gioia. Leggi tutto
Tre ciotole
Tre ciotole rappresenta l’ultima fatica dell’attivissima regista catalana Isabel Coixet, oramai alla sua diciottesima regia “solista” , per la prima volta alle prese con l’Italia e con Roma nell’opera d’adattamento dell’omonimo romanzo di Michela Murgia. Leggi tutto
Il maestro
Giunto al quarto lungometraggio in undici anni il cinquantatreenne romano Andrea Di Stefano firma con Il maestro la sua opera più convincente, grazie alla capacità di muoversi attraverso i generi con grazia e naturalezza. Leggi tutto