A otto anni di distanza da Suburra, e dopo i due film statunitensi scritti per lui da Taylor Sheridan, Stefano Sollima torna a Roma con Adagio, noir melanconico che sembra guardare in direzione di Johnnie To e racconta di criminalità moderna e antica, e di una città eternamente destinata a bruciare. Leggi tutto
L'ordine del tempo, presentato Fuori Concorso a Venezia, è l'ultimo film di Liliana Cavani che tenta di coniugare dramma e commedia, fisica e fede, in un film tristemente fuori fuoco, che annaspa in dialoghi banali e personaggi-macchietta, e ritrova solo in alcuni brevi momenti l'ispirazione più profonda del suo cinema. Leggi tutto
Secondo capitolo di un dittico di film a episodi dedicati alle feste comandate del calendario italiano, I peggiori giorni vede ritornare Edoardo Leo e Massimiliano Bruno a unire le proprie forze registiche e autoriali per un quartetto di brevi storie tenute insieme da un’amarezza piuttosto sincera. Leggi tutto
La quattordicesima domenica del tempo ordinario è quella in cui si sposano Marzio e Sandra, ma è anche la data liturgica del matrimonio di Pupi Avati con Amelia Turri. Il regista bolognese parte dall'autobiografismo per sconvolgerlo, e conferma di saper cogliere la malinconia del tempo perduto. Leggi tutto
Con Quando Walter Veltroni torna a dirigere un film di finzione a quattro anni dall'esordio C'è tempo, e conferma tutti i limiti del suo sguardo cinematografico, sia sotto il profilo della messa in scena che per quel che riguarda lo sviluppo narrativo. Leggi tutto
La trentenne Pilar Fogliati esordisce alla regia cinematografica volgendo lo sguardo alla commedia antropologica ed esistenzialista del primo Carlo Verdone (dal quale riprende anche la struttura episodica); non si tratta però di una ripresa inerte né di una pantografia a suo modo passatista. Leggi tutto
Con Laggiù qualcuno mi ama Mario Martone, dopo aver portato in scena Scarpetta ed Eduardo, si confronta con un'altra figura fondamentale della rappresentazione partenopea, quel Massimo Troisi che nel 2023 avrebbe compiuto settant'anni. Leggi tutto
Fedele sodale di Colapesce e Dimartino per quel che concerne la regia dei loro videoclip, Zavvo Nicolosi esordisce al lungometraggio con La primavera della mia vita proprio portando sul grande schermo il duo cantautoriale: un road-movie gentile e surreale che attraversando la Sicilia tenta di ragionare sull'amicizia, e sul “mito”. Leggi tutto









