Onward – Oltre la magia
Tecnicamente impeccabile, emotivamente coinvolgente (si ride, ma soprattutto si piange), Onward - Oltre la magia si concede qualche breve passaggio meno convincente, ma la quest funziona e tutto torna. Un classico pixariano/disneyano. Leggi tutto
Star Wars: L’ascesa di Skywalker
Star Wars: L'ascesa di Skywalker è una sorta di ritorno a Oz, eterno e nostalgico, ovviamente epico. Imperfetto, eppure all'altezza del difficile compito: finire. Ma i miti non finiscono, si rigenerano eternamente... Leggi tutto
Frozen II – Il segreto di Arendelle
Se Frozen viveva di incertezze, partendo da un contesto narrativo nuovo, Il segreto di Arendelle si lascia alle spalle tutte le difficoltà inevitabili del primo capitolo per lanciarsi in un'epopea fantasy visivamente magnifica ma con ancora grandi debolezze narrative. Leggi tutto
Il re leone
Nuova incarnazione di un classico moderno in un formato che mal si adatta alla sua concezione, Il re leone di Jon Favreau persegue un malinteso (e impossibile) realismo: il potere affabulatorio della sua vicenda c'è ancora, ma è un potere che si dispiega a dispetto del nuovo trattamento. Leggi tutto
Toy Story 4
Arrivati alla fine (?) del viaggio, Toy Story 4 ci costringe a guardare indietro, a ripensare all'intera avventura, all'importanza del capitolo originale, alla comicità irripetibile del secondo film, ai lacrimoni del terzo. Leggi tutto
Aladdin
Remake che tiene il freno a mano tirato, contrassegnato da una preoccupazione eccessiva per la fedeltà al canone, l’Aladdin versione 2019 mostra sprazzi dell’estetica del suo regista Guy Ritchie; ma il risultato, nel suo carattere pedissequo, convince solo in piccola parte. Leggi tutto
Dumbo
Tim Burton, sotto contratto con la Disney, firma il rifacimento in live action di Dumbo, il classico d'animazione. Ecco dunque di nuovo l'elefantino volante dalle enormi orecchie, l'ambiente circense, e il racconto di un'emancipazione. Leggi tutto
Glass
Shyamalan porta a termine la sua singolare trilogia sui supereroi: un progetto (ri)nato dalle ceneri dello stesso regista, rinvigorito dal rapporto con la Blumhouse. Doloroso, (anti)spettacolare, complesso e teorico, Glass è un inno al sovrannaturale, alla diversità, alla singolarità. Leggi tutto