Troppo azzurro
Filippo Barbagallo esordisce alla regia con Troppo azzurro, titolo con il quale cerca di trovare le coordinate personali di un racconto collettivo in cui lui rischia di essere facilmente catalogabile. Ne viene fuori una commedia di deformazione gentile, sincera, non priva di momenti ispirati. Leggi tutto
Un mondo a parte
Con Un mondo a parte dopo oltre venti anni Riccardo Milani torna ad ambientare una vicenda in Abruzzo; lo fa riprendendo il tema dell'uomo di città a contatto con un habitat a lui poco consono, e allargando la visuale a molte delle discussioni più accese della contemporaneità. Leggi tutto
C’è ancora domani
Paola Cortellesi esordisce alla regia con C'è ancora domani, commedia all'italiana ambientata sul finire della Seconda guerra mondiale e incentrata sul ruolo del femminile e sulla necessità di agire nella società; un lavoro interessante che poggia su un cast di primo livello ma non sa evitare il rischio della calligrafia. Leggi tutto
Patagonia
Nell'esordire alla regia con Patagonia Simone Bozzelli trascina con sé l'esperienza fatta sia con i cortometraggi che con i videoclip, e affida a un paesaggio scarno e brullo la relazione servo-padrone che instaura tra i suoi due protagonisti. Un'opera prima che mostra in nuce un autore dai contorni assai definiti. Leggi tutto
Finalmente l’alba
Con Finalmente l'alba, in concorso a Venezia 80, Saverio Costanzo realizza una sorta di "controcaso" Montesi, la ragazza ritrovata morta sul litorale romano nel '53, e ne trae spunto per costruire un romanzo di formazione di ambito cinematografico, giocando abilmente a rimpiattino con le attese spettatoriali. Leggi tutto
La primavera della mia vita
Fedele sodale di Colapesce e Dimartino per quel che concerne la regia dei loro videoclip, Zavvo Nicolosi esordisce al lungometraggio con La primavera della mia vita proprio portando sul grande schermo il duo cantautoriale: un road-movie gentile e surreale che attraversando la Sicilia tenta di ragionare sull'amicizia, e sul “mito”. Leggi tutto
Amanda
Amanda, con cui esordisce alla regia Carolina Cavalli, è il racconto di una ragazza solitaria, che non conosce l'amicizia. Una sorta di Tutti giù per terra al femminile (vista anche l'ambientazione torinese), ma dagli esiti meno convincenti. In Orizzonti Extra alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Siccità
Con Siccità Paolo Virzì si lancia nel filone post-apocalittico, mescolando al racconto capitolino tipico del cinema italiano l'ambizione di guardare oltreoceano, a Robert Altman e il carveriano America oggi. Una sfida ardita, che può dirsi però nel complesso vinta, grazie anche all'ottima amalgama del cast. Leggi tutto