Come te nessuno mai
Quando Gabriele Muccino dirige Come te nessuno mai è il 1999; il nuovo millennio deve ancora arrivare, al governo ci sono i diessini con Massimo D'Alema, la NATO sta bombardando la Serbia. Il G8 di Genova è lontano due anni, ma il sommovimento anche illusorio che porterà alle giornate di protesta è già in atto. Leggi tutto
A casa tutti bene
Con A casa tutti bene Gabriele Muccino propone un nuovo tassello del suo personale e pluridecennale studio sulla famiglia italiana, approdando a una visione tetra e soffocante, amara e crudele. Leggi tutto
L’estate addosso
Tornano i ralenti, le carrellate circolari, le impennate musicali, la maturità e la verginità. Con L'estate addosso Gabriele Muccino ripropone le basi della sua poetica, ma appare privo di ogni sincero entusiasmo. A Venezia 2016 nella sezione Cinema nel Giardino. Leggi tutto
Padri e figlie
Il Muccino "americano", per quanto spesso dileggiato dalla critica, è un regista imperfetto ma interessante. Lo dimostra anche questo suo nuovo melodramma, dalla sceneggiatura zoppicante ma da non trattare con superficialità. Leggi tutto
Quello che so sull’amore
Alla sua terza regia statunitense, Gabriele Muccino approccia i toni della rom-com, ma Quello che so sull'amore funziona più nei suoi momenti drammatici, legati al percorso di formazione di un adulto che cerca, a modo suo, di crescere. Leggi tutto
Baciami ancora
Nel sequel de L'ultimo bacio è possibile ritrovare tutti gli ingredienti classici del cinema di Gabriele Muccino: amori isterici, porte sbattute in faccia, scopate, slanci machisti e sadomasochisti. Leggi tutto
Sette anime
Ben Thomas ha un segreto che lo divora; deve fare assolutamente qualcosa per redimersi e pensa di poterlo fare cambiando drasticamente le vite di sette estranei. Una volta che il suo piano è partito, nulla può modificarlo. O almeno è quello che pensa lui... Leggi tutto