Opera prima per il cinema venuta dopo esperienze televisive, Strade violente di Michael Mann introduce un intero immaginario filmico pertinente a un preciso sguardo autoriale. Noir, crimine, metropoli, ambientazioni perlopiù notturne. Leggi tutto
A ben otto anni di distanza da Blackhat torna finalmente alla regia Michael Mann portando a compimento il progetto a lungo coltivato del racconto di una piccola ma significativa porzione di vita di Enzo Ferrari, qui interpretato da Adam Driver. Una grande epopea della sconfitta inevitabile, quella della gara con la vita. Leggi tutto
Capolavoro riconosciuto tale solosorprendente lentezza, Manhunter – Frammenti di un omicidio è un'opera centrale per comprendere il cinema hollywoodiano degli anni Ottanta, e la palingenesi del genere. Michael Mann esplora territori selvaggi che sono parte dominante della sua poetica. Leggi tutto
Come d'abitudine nel cinema di Michael Mann il “nemico pubblico” è innanzitutto e forse inevitabilmente privato: così la guerra tra John Dillinger, il formidabile rapinatore di banche federali, e il mastino dell'FBI Melvin Purvis diventa intima, contrapposizione tra ideale e desiderio che finiscono per fondersi tra loro. Leggi tutto
Michael Mann firma un cyber-thriller in grado di essere virtuale e muscolare allo stesso tempo, omaggia il cinema hongkonghese e scrive una nuova pagina nella storia dell'action. Leggi tutto
Due anni prima dell’esordio cinematografico con Strade violente, Mann realizza una pellicola sportivo-carceraria di rara potenza emotiva, capace di lasciarsi alle spalle i limiti produttivi, narrativi ed estetici del piccolo schermo. Leggi tutto






