Io c’è
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
Che vuoi che sia
Malgrado una certa tendenza (comune a molti prodotti analoghi) a giocare con gli stereotipi, Che vuoi che sia rivela uno sguardo penetrante, e sufficientemente cattivo, sui new media e sulle loro possibili degenerazioni. Leggi tutto
Noi e la Giulia
Con il suo terzo film da regista, Noi e la Giulia, Edoardo Leo semina qualunquismo e raccoglie disastri: registici, narrativi e recitativi. Leggi tutto
Ti ricordi di me?
L'opera seconda di Rolando Ravello, al di là di qualche dubbio, conferma le doti del regista, capace di mettere in scena un racconto ricco di onestà e di candore. Leggi tutto
Buongiorno papà
Pur basato su un'idea interessante, con un protagonista impiegato in un'agenzia di product placement, Buongiorno papà riduce ben presto il suo discorso conformandosi come una classica commedia di costume con famiglia disfunzionale. Leggi tutto