Progetto a lungo accarezzato, Non sono quello che sono di Edoardo Leo rilegge «Otello» di William Shakespeare ricollocandone le vicende in epoca moderna e nel contesto della malavita romana. Un buon esercizio di stile. Leggi tutto
Secondo capitolo di un dittico di film a episodi dedicati alle feste comandate del calendario italiano, I peggiori giorni vede ritornare Edoardo Leo e Massimiliano Bruno a unire le proprie forze registiche e autoriali per un quartetto di brevi storie tenute insieme da un’amarezza piuttosto sincera. Leggi tutto
Aggiornamento della tradizionale commedia italiana a episodi, I migliori giorni di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno mostra un’acuta scaltrezza di marketing, mentre tenta di recuperare l’amarezza e la cattiveria dei maestri anni Sessanta e Settanta. Leggi tutto
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
Malgrado una certa tendenza (comune a molti prodotti analoghi) a giocare con gli stereotipi, Che vuoi che sia rivela uno sguardo penetrante, e sufficientemente cattivo, sui new media e sulle loro possibili degenerazioni. Leggi tutto
Con il suo terzo film da regista, Noi e la Giulia, Edoardo Leo semina qualunquismo e raccoglie disastri: registici, narrativi e recitativi. Leggi tutto
L'opera seconda di Rolando Ravello, al di là di qualche dubbio, conferma le doti del regista, capace di mettere in scena un racconto ricco di onestà e di candore. Leggi tutto
In Europop al Festival di Torino, l'esordio alla regia di Claudio Amendola è una commedia esile e pasticciata, ma dalla naiveté quasi commovente. Leggi tutto









