Io sono Rosa Ricci è il prequel/spin-off della popolare serie Mare fuori, tuttora in produzione. Ed è anche, soprattutto, l’opera seconda di Lyda Patitucci, che con la sua regia salva e nobilita, per quanto possibile, uno script alquanto scialbo e privo di nerbo. Leggi tutto
Reduce dall’esperienza internazionale alla regia di Race for Glory: Audi vs Lancia, Stefano Mordini torna in Italia con le sue care atmosfere thriller, presentandosi nella sezione Grand Public della Festa del Cinema di Roma 2025 con La lezione. Leggi tutto
Con L'arte della gioia Valeria Golino - con il contributo di Nicolangelo Gelormini, che dirige un episodio - firma l'adattamento della prima delle quattro parti che compongono il volume omonimo di Goliarda Sapienza, dato alle stampe con venti anni di ritardo rispetto alla sua stesura. Leggi tutto
Perfetta illusione segna il ritorno alla regia cinematografica per Pappi Corsicato a dieci anni di distanza da Il volto di un'altra, e lo fa con una storia che racchiude al proprio interno l'intero corpus autoriale del cineasta napoletano. Leggi tutto
Cosimo Gomez torna alla regia con Io e Spotty, tenero e bizzarro racconto sentimentale dell'incontro tra una universitaria in crisi con gli esami e un ragazzo che la contatta per offrirle un lavoro come dogsitter di... Sé stesso. Una commedia sui generis, che guarda all'universo indie d'oltreoceano. Leggi tutto
L'impresa di trasformare in opera cinematografica il romanzo di Edoardo Albinati La scuola cattolica (premio Strega nel 2016) era di per sé titanica, e naufraga tanto per le brutali semplificazioni del discorso quanto per lo scarso spessore della messa in scena. Fuori Concorso alla Mostra di Venezia. Leggi tutto
Lasciami andare di Stefano Mordini è espressione paradigmatica di un cinema italiano che si solletica all'idea del film di genere, qui persino di fantasmi, ma che poi non ha il coraggio di andare fino in fondo, perdendosi nei difetti consueti, a partire dall'immarcescibile familismo. Leggi tutto
Brutti e cattivi è l'esempio paradigmatico di un cinema che si adegua alle supposte necessità del genere senza produrre mai uno scarto estetico, o di senso, che ne giustifichi l'esistenza. Cosimo Gomez firma un elogio solo di superficie al cattivo gusto. Leggi tutto








