Non ci resta che il crimine
Alla sua sesta regia Massimiliano Bruno tocca il nadir delle sue commedie con Non ci resta che il crimine, sgangherata e assai poco divertente rilettura dei viaggi a ritroso nel tempo. Un'opera concettualmente, esteticamente e narrativamente mediocre. Leggi tutto
La Befana vien di notte
A distanza di dieci anni da Il sangue dei vinti Michele Soavi torna al cinema. Sarebbe una buona notizia, se non fosse che a La Befana vien di notte manca del tutto una sceneggiatura degna di questo nome. E a improvvisare un fantasy si rischia sempre molto. Leggi tutto
Sono tornato
Sono tornato di Luca Miniero, remake del tedesco Lui è tornato, vorrebbe sconfiggere il fascismo a colpi di comicità, ma si avvicina a raggiungere il risultato opposto, sfiorando perfino l'accusa di apologia; scritto con sciatteria e con in scena un pessimo Frank Matano, il film può vantarsi solo dell'interpretazione di Massimo Popolizio. Leggi tutto
Benedetta follia
La sequenza centrale di Benedetta follia vede il Carlo Verdone di oggi preso in giro dallo specchio dal Carlo Verdone di venticinque anni prima; una metafora fin troppo facile di un cinema inerte, che non sa più uscire da schemi mentali usurati. Peccato. Leggi tutto
Indivisibili
Tra nani, ballerine, variopinte meretrici e due gemelle siamesi, Indivisibili di Edoardo De Angelis ha facile presa sulla curiosità dello spettatore, ma non sviluppa la storia né i personaggi e resta il contenitore, seppur seducente, di una serie di attrazioni da freak show. Leggi tutto
Lo chiamavano Jeeg Robot
L'esordio di Gabriele Mainetti ha rappresentato l'unica autentica sorpresa della decima edizione della Festa del Cinema di Roma: un film supereroistico che, con (auto)ironia, mostra una possibile via nostrana al genere. Leggi tutto