Con Il figlio più bello Stefano Rulli e Giovanni Piperno trasformano il racconto di una famiglia in un'opera di ricomposizione morale e affettiva, dove il cinema del reale si misura insieme con il lutto, con la cura e con la durata. Leggi tutto
A trent'anni dalla sua realizzazione La scuola resta, insieme a Il portaborse, l'opera più compiuta di Daniele Luchetti, che qui può contare su una base di partenza solida, vale a dire i testi di Domenico Starnone. Leggi tutto
La casa degli sguardi è l’opera prima in lungometraggio di Luca Zingaretti, motivata dalle migliori intenzioni ma, come spesso accade nel nostro attuale cinema medio, niente più che corretta, prevedibile e soprattutto smussata di molti degli angoli più scomodi. Leggi tutto
Tentativo di recupero del cinema politico italiano anni Settanta alle soglie dei Novanta, Il muro di gomma di Marco Risi si addentra nel mistero della strage di Ustica con apprezzabile rigore d’inchiesta secondo una rilettura dimessa e sottovoce. Leggi tutto
L'opera seconda di Stefano Sollima conferma le doti di un regista quasi unico nel panorama italiano contemporaneo. Un noir ipercinetico e denso, fradicio di umori, che racconta la Roma di oggi, tra malavita e neo-fascismo. Leggi tutto
Nell'estate del 1974 Guido, artista d’avanguardia col cruccio di essere troppo convenzionale, e la moglie Serena si amano e si tradiscono, sotto lo sguardo stralunato dei figli... Leggi tutto
Gabriele Salvatores in Educazione siberiana tenta di misurarsi con l'epica ma - nonostante alcune notevoli intuizioni - dipana il suo film in un racconto eccessivamente compresso. Leggi tutto
Trasfigurando la realtà – il caso di Eluana Englaro – Marco Bellocchio realizza una fiaba contemporanea con spirito "anarchico pacifista". In concorso a Venezia 69. Leggi tutto








