Tre manifesti a Ebbing, Missouri
Presentato in concorso a Venezia 2017, Tre manifesti a Ebbing, Missouri è una ballata dolente, nerissima, grottesca. Divertente e tragica. Sorprendentemente vivissima. McDonagh sa giocare col fuoco, con la carne e con lo spirito. Leggi tutto
Wonderstruck
In concorso a Cannes 2017, Wonderstruck insegue per due ore la "meraviglia" senza mai raggiungerla. Per la prima volta, il cinema di Haynes sembra incapace di penetrare sotto la superficie delle immagini, incapace di andare oltre la luccicante messa in scena. Leggi tutto
The Founder
Biopic che subordina ogni istanza narrativa all’istrionismo del suo interprete, The Founder convince nella ricostruzione degli anni ‘50 americani, più che in una vicenda scolasticamente narrata, priva delle necessarie sfumature. Leggi tutto
La famiglia Fang
Seconda prova da regista di Jason Bateman, La famiglia Fang dribbla le trappole del manierismo indie, ma resta incerto nel tono e sfrutta solo a tratti le potenzialità del suo soggetto. Leggi tutto
Ave, Cesare!
Apertura della Berlinale 2016, divertissement cinefilo e metalinguistico, parata di stelle di oggi e, idealmente, di ieri: Ave, Cesare! (Hail, Caesar!) è un noir, un peplum, un musical, un western, una commedia romantica... Leggi tutto
Legend
Gangster movie londinese deprivato di ogni tensione drammatica e di scene d’azione, Legend di Brian Helgeland gira a vuoto, con i suoi dialoghi tendenti al vaniloquio. Leggi tutto
Anomalisa
In Concorso a Venezia 2015, Anomalisa è un bicchiere mezzo pieno. Kaufman lavora di sottrazione, sfrondando lo script dalle consuete complessità, mentre Johnson assicura un’animazione di buona fattura. Però, nel complesso, permane un retrogusto di occasione mancata... Leggi tutto
Carol
Il cinema di Todd Haynes è una macchina del tempo: basta lasciarsi andare, immergersi nella perfezione stilistica di Carol, per ritrovarsi nel melodramma classico hollywoodiano. Sirk, Minnelli, il rigido conformismo degli anni Cinquanta... Leggi tutto