Edward mani di forbice
Titolo più ambizioso e allo stesso tempo più personale dell'intera filmografia di Tim Burton, Edward mani di forbice è un occhio gotico aperto sull'America degli anni Ottanta, dove tra le file di casette a schiera è ancora possibile che cresca il romanticismo. Leggi tutto
Sospesi nel tempo
Sospesi nel tempo è il film con cui Peter Jackson può ufficialmente iniziare il proprio lavoro a Hollywood. Lo fa con una storia di fantasmi che mescola la commedia all'orrore, guardando in direzione di quel Robert Zemeckis che non a casa svolge il ruolo di produttore esecutivo. Leggi tutto
Psycho
Nel 1998, a trentotto dalla realizzazione di Psycho, Gus Van Sant ne dirige un remake. Consapevole dell'impossibilità di “rifare” il cinema di Alfred Hitchcock, il regista di Drugstore Cowboy ed Elephant lo replica in tutto e per tutto (o quasi) firmando una copia carbone. Leggi tutto
Prima di mezzanotte
Perfetto esempio di buddy movie che ruota attorno a un poliziotto e alla sua “preda” Prima di mezzanotte si cala nel suo tempo mescolando al ritmo picaresco dell'avventura il tentativo di approfondire la psicologia e soprattutto il sentimento dei suoi protagonisti. Leggi tutto
Men in Black – International
Quarto e tardivo capitolo della saga iniziata negli anni Novanta, Men in Black - International appare molto fiacco sia sul piano action che su quello della commedia, incapace di trovare una sua strada al blockbuster contemporaneo, stretto tra il Marvel Cinematic Universe e un più muscolare Fast & Furious. Leggi tutto
Dumbo
Tim Burton, sotto contratto con la Disney, firma il rifacimento in live action di Dumbo, il classico d'animazione. Ecco dunque di nuovo l'elefantino volante dalle enormi orecchie, l'ambiente circense, e il racconto di un'emancipazione. Leggi tutto
Don’t Worry
In concorso alla Berlinale 2018, Don't Worry è un solido biopic sul fumettista John Callahan. Van Sant riesce a trovare un più che apprezzabile equilibrio tra l'umorismo nero di Callahan e le tragedie della sua vita. Leggi tutto
Justice League
Plasmato da più mani, Justice League si rivela un caleidoscopio fuori asse, squilibrato da troppi fattori, da troppi aggiustamenti e ripensamenti. La poetica di Zack Snyder è evidente, ma frenata e in buona parte neutralizzata (e non sempre è un male). Leggi tutto