Una lucertola con la pelle di donna
Una lucertola con la pelle di donna è il secondo thriller diretto da Lucio Fulci, che dimostra di saper gestire una sceneggiatura a dir poco confusionaria facendo leva su lampi di pura visionarietà che annichiliscono lo sguardo, proponendo sempre traiettorie inusitate in grado di scardinare la logica psicanalitica. Leggi tutto
Todo modo
Trionfo e catastrofe del discorso politico di Elio Petri, Todo modo appare oggi come uno dei più alti e complessi contributi a tutta la storia del cinema italiano, paragonabile al Salò di Pasolini, sia per l'identica furia iconoclasta, sia per la maledizione che colpì entrambi i film, sia per il rigore claustrofobico di una messa in scena di maschere e corpi mortiferi. Leggi tutto
Tre colonne in cronaca
Film tra i più ambiziosi dell'intera carriera dei fratelli Vanzina, Tre colonne in cronaca trae ispirazione dall'omonimo romanzo di Corrado Augias e Daniela Pasti per orchestrare un thriller poliziesco in grado di scavare nel torbido dell'Italia a pochi anni da Tangentopoli. Leggi tutto
La proprietà non è più un furto
Plumbeo e soffocante (la fotografia è di Luigi Kuveiller), quasi del tutto privo di campi lunghi, nevrotico e spezzettato come non mai, La proprietà non è più un furto è stilisticamente un esperimento bizzarro anche per un visionario come Elio Petri. Leggi tutto
La donna della domenica
Tratto da un celebre romanzo di Fruttero&Lucentini, La donna della domenica di Luigi Comencini è un mix di giallo e commedia italiana di costume e caratteri, che riflette intorno all'esplosione dell'erotismo e della pornografia nella vita quotidiana dell'Italia del suo tempo. Leggi tutto
Uccellacci e uccellini
A un paio di anni di distanza da Il vangelo secondo Matteo, Uccellacci e uccellini potrebbe essere definito come "una parabola del sottoproletariato" nel modo in cui emblematizza la distanza tra le classi e il rapporto tra intellettuale e popolo. I geniali titoli di testa sono cantati da Domenico Modugno. Leggi tutto