The Great Yokai War: Guardians
A sedici anni di distanza dal primo incontro con le creature soprannaturali proprie del folclore giapponese, Takashi Miike torna alla carica con The Great Yokai War: Guardians, avventura per famiglie che si trasforma in una riflessione sul concetto stesso di pastiche. Leggi tutto
The Great Yokai War
Avventura fantasy, tradizioni popolari, horror, parodia, citazioni, la comicità demenziale, ecologia e apocalisse, rivincita dei reietti e romanzo di formazione. L'imprevedibilità di Takashi Miike, con qualsiasi storia, genere o budget. Al Far East 2025 nella retrospettiva Yokai and Other Monsters. Leggi tutto
A Bad Summer
La black comedy di Hideo Jōjō affonda le mani tra le pieghe un po' melmose dei servizi sociali del Sol Levante, tra vittime (o presunte vittime) e carnefici, tra gelida burocrazia e umanissimi sussulti. Leggi tutto
Gozu
Ripensare a quando Gozu esplose negli occhi di chi era alla Quinzaine des réalisateurs nella Cannes 2003 significa tornare con la mente a un'epoca libertaria, anarchica, nella quale lo sguardo veniva sempre messo in difficoltà, spinto oltre i confini della logica e del senso. Leggi tutto
Audition
A quasi ventitré anni dalla sua prima proiezione pubblica (al festival di Vancouver, da dove prese il via il culto sotterraneo) arriva sugli schermi del Far East Audition, il film che per primo fece comprendere al mondo cinefilo che Takashi Miike era tutto tranne che un regista di opere di scarso spessore. Leggi tutto
First Love
Quanto sarebbe povero il mondo del cinema contemporaneo se non esistesse Takashi Miike! Lo dimostra in modo roboante First Love, dinamitardo noir notturno in cui il regista giapponese si permette ogni tipo di libertà. Leggi tutto
Izo
Izo è l'opera più estrema della sterminata filmografia di Takashi Miike, e con ogni probabilità rappresenta il suo apice poetico e artistico. Attraverso una vera e propria carneficina il regista giapponese ragiona sulla storia del Giappone, sull'umanità e sul cinema come reiterazione di sé. Leggi tutto
Blade of the Immortal
Takashi Miike torna sulla Croisette fuori concorso con Blade of the Immortal, un jidaigeki screziato di horror tratto da un manga di Hiroaki Samura. Un divertissement che mostra il lato più ludico del regista giapponese, che allo stesso tempo torna a ragionare da vicino su tematiche a lui particolarmente care come il concetto di corpo e la coazione a ripetere. Leggi tutto