Tra la proibizione della musica a Kabul e il limbo dei confini europei, l'esordio nel lungometraggio di Nicola Sorcinelli, Balcanica, mette in scena la solitudine dei migranti e il coraggio della cura di chi non si volta dall'altra parte. Leggi tutto
Con le interpretazioni intense di Federico Cesari e Benedetta Porcaroli, Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli, diretto da Giuseppe Piccioni, si distingue dai modelli biografici recenti, preferendo la misura intima a ogni monumentalità. Leggi tutto
Con Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra Roberto Andò costruisce un ritratto che è, al tempo stesso, dichiarazione d’amore e riflessione sulla visione. Non un semplice omaggio biografico, ma un film-saggio sulla fotografia come forma di resistenza. Leggi tutto
Dopo l’inaspettato successo di La stranezza, L’abbaglio di Roberto Andò ripropone lo stesso trio d’attori (Servillo/Ficarra/Picone) di nuovo convocati per un racconto siciliano fra realtà e fantasia intorno a un altro assoluto culturale italiano. Leggi tutto
Presentato in concorso a Venezia 81, Diva Futura di Giulia Steigerwalt ci fa tornare al mondo della pornografia italiana degli anni Ottanta, delle icone Cicciolina e Moana, e di quel grande guru che è stato Riccardo Schicchi con la sua agenzia Diva Futura. Leggi tutto
Denti da squalo segna l'esordio alla regia di un lungometraggio per Davide Gentile, e racconta un romanzo di formazione cercando senza troppa fortuna il punto d'incontro tra il fantastico spielbergiano e il lirismo periferico di Claudio Caligari. Leggi tutto
Mixed by Erry fu il marchio con cui i tre fratelli Frattasio da Forcella divennero gli imperatori della contraffazione musicale nella seconda metà degli anni Ottanta. Sydney Sibilia conferma di essere affascinato dalle figure borderline che si muovono oltre i confini della legalità e sfodera una commedia noir dal ritmo sostenuto. Leggi tutto
Con Il principe di Roma Edoardo Falcone prende la struttura narrativa di Canto di Natale di Charles Dickens e la immerge nell'humus culturale del marchese del Grillo. Ne viene fuori una commedia graziosa, più di scrittura che di regia e di messa in scena, dominata da un bravo Marco Giallini. Leggi tutto









