Come te nessuno mai
Quando Gabriele Muccino dirige Come te nessuno mai è il 1999; il nuovo millennio deve ancora arrivare, al governo ci sono i diessini con Massimo D'Alema, la NATO sta bombardando la Serbia. Il G8 di Genova è lontano due anni, ma il sommovimento anche illusorio che porterà alle giornate di protesta è già in atto. Leggi tutto
7 minuti
Michele Placido adatta per lo schermo la pièce di Stefano Massini, mettendo in scena una storia corale e politica. Quanto possono pesare, nella vita di un'operaia, 7 minuti? Alla Festa di Roma 2016. Leggi tutto
Padri e figlie
Il Muccino "americano", per quanto spesso dileggiato dalla critica, è un regista imperfetto ma interessante. Lo dimostra anche questo suo nuovo melodramma, dalla sceneggiatura zoppicante ma da non trattare con superficialità. Leggi tutto
La scuola più bella del mondo
Dopo il dittico di Benvenuti al Sud e dopo Un boss in salotto, Miniero continua imperterrito a raccontare il confronto/scontro tra Sud e Nord: La scuola più bella del mondo diventa allora un manufatto, raramente divertente e spesso sconclusionato, in cui il gioco del riciclo giunge alla sua saturazione. Leggi tutto
Anita B.
Un feuilleton rosa post-Olocausto che sfiora tematiche ponderose come la memoria, il rimosso e l’identità degli ex deportati nei campi di concentramento, ma prevale su tutto un afflato romanzesco. Leggi tutto