Io ho paura
Capolavoro dimenticato di Damiano Damiani, Io ho paura espande l’orizzonte della cupissima Italia contingente e coeva al film fino ad altezze vertiginose di allegoria universale. Un congegno narrativo perfetto in cui un’avvincente superficie noir nasconde profonde stratificazioni esistenziali. Leggi tutto
Perché si uccide un magistrato
Il cinema italiano d’impegno civile interroga se stesso. Perché si uccide un magistrato di Damiano Damiani tenta di indagare il rapporto tra cinema/giornalismo e realtà spostando il baricentro del mafia-movie dalla diretta denuncia allo scandaglio dei medesimi strumenti di narrazione e polemica sociale. Leggi tutto
L’avvertimento
L’avvertimento di Damiano Damiani si allontana dal riferimento diretto e conclamato all’attualità sfondando verso territori allegorici e metafisici. Eccessivo, consapevolmente manierato e paradossale, è anche un film cupamente profetico sull’immutabilità tutta italiana del rapporto tra verità e Potere. Leggi tutto
L’inchiesta
Frutto di un antico soggetto di Ennio Flaiano e Suso Cecchi D’Amico rimasto irrealizzato, L’inchiesta di Damiano Damiani sconta qualche convenzione da coproduzione italiana anni Ottanta, ma si avvale di una brillantissima idea narrativa che applica la struttura del giallo poliziesco al mistero della Resurrezione. Leggi tutto
Primo amore
Frutto del periodo crepuscolare di Dino Risi, Primo amore è una delle sue opere più impietose e disperate, una riflessione crudele su illusione, senilità e fughe dal tempo. Protagonista la coppia collaudata Ugo Tognazzi-Ornella Muti. Disponibile gratuitamente su RaiPlay. Leggi tutto
Il sorpasso
Il sorpasso è il film che per primo raffigura senza edulcorazioni lo schianto cui sta andando incontro l'Italia ancora presa dalla sbornia del boom economico. Una curva dopo l'altra, sempre più veloci, in una sfida contro il tempo che è sfida contro lo spazio sociale. Leggi tutto
Non si sevizia un paperino
Non si sevizia un paperino rappresenta con ogni probabilità la summa artistica di Lucio Fulci, qui al terzo thriller dopo Una sull’altra e Una lucertola con la pelle di donna. È anche però un'acuta riflessione sul contrasto tra il progresso tecnologico apparente e la realtà ancestrale e rurale. Leggi tutto