Il regista russo Andrej Zvyagintsev torna con Minotaur, che mescola il privato e il politico per raccontare una volta di più le distonie della Russia contemporanea. Peccato che risalendo nei “piani alti” del regime il film progressivamente perda forza e vigore. Leggi tutto
Al suo terzo lungometraggio il trentacinquenne russo Kantemir Balagov abbandona la madrepatria e va a girare nel New Jersey; il talento è fuori discussione, ma tra un rimando scorsesiano e un altro al James Gray degli esordi stavolta il lavoro colpisce meno in profondità. Leggi tutto
Ancora un ritratto femminile messo in scena da Kornél Mundruczó nella sua nuova opera At the Sea, che racconta di Laura, una donna facente parte della società dello spettacolo, uscita da un percorso di disintossicazione alcolica, nel suo reinserimento famigliare. Leggi tutto
Orphan di László Nemes si concentra sulla battaglia interiore di un ragazzo incerto su quale sia il suo vero padre, nel periodo di tempo che intercorre tra la fine della seconda guerra mondiale e l’immediato post-‘56, con le truppe sovietiche ancora insediate a Budapest. Leggi tutto
Giunto alla sua ventitreesima regia cinematografica François Ozon tocca con Sotto le foglie uno dei punti più altri della sua carriera: un dramma dolente, che discute delle generazioni, della necessità di costruirsi una famiglia, del passato e del suo peso. Leggi tutto
Vincitore del 40 Bergamo Film Meeting, Sentinelle Sud rappresenta l'opera seconda per il regista francese Mathieu Gérault. Un film che arricchisce il già nutrito cinema incentrato sui reduci di guerra, ma che non sa bene che strada prendere tra il realismo sociale e l'intrigo da cinema di genere. Leggi tutto
Trasposizione dell'omonimo romanzo autobiografico di Annie Ernaux, L'événement mette lo spettatore di fronte alla palpabile drammaticità, non solo psicologica ma anche fisica, dell'aborto clandestino. In concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Leggi tutto
Raggiunge l'Italia, dopo l'anteprima alla Berlinale, Lezioni di persiano di Vadim Perelman, è l'ennesima opera che attinge a quel mare magnum drammaturgico offerto dall'Olocausto e dai campi di concentramento. Sempre bene tenere viva la memoria, ma il film arranca in più di un'occasione. Leggi tutto








