Red Joan
Veterano del teatro inglese con qualche sortita nel cinema, Trevor Nunn dirige con Red Joan un film privo di mordente, poco incisivo nelle sue narrazioni in flashback, incapace di rendere la portata della scelta “morale” della protagonista. Leggi tutto
Lo spietato
Raccontando in modo basicamente coreografico e senza drammaturgia ascesa e caduta di un criminale calabrese a Milano, Renato De Maria in Lo spietato scimmiotta maldestramente lo Scorsese di Quei bravi ragazzi. Leggi tutto
Momenti di trascurabile felicità
Momenti di trascurabile cinema. La battuta è facile, ma purtroppo inevitabile di fronte al nuovo film di Daniele Luchetti, Momenti di trascurabile felicità, che - prendendo spunto da due volumetti di Francesco Piccolo - assomma tutte le caratteristiche più nefaste del cinema italiano pseudo-autoriale contemporaneo. Leggi tutto
C’è tempo
L'esordio in un film di finzione si traduce per Walter Veltroni in un velleitarismo autoriale dimentico di azione e racconto, imperniato su una serie di cliché, a partire da una cinefilia inerte, addomesticata ed edulcorata. Leggi tutto
The Ground Beneath My Feet
In un accatastarsi di doppi, opposti e stress lavorativi, The Ground Beneath My Feet di Marie Kreutzer si muove didascalico, confuso e non privo di intenti moraleggianti sui terreni della psiche e del collasso nervoso. In concorso alla Berlinale 2019. Leggi tutto
L’uomo dal cuore di ferro
Con L'uomo dal cuore di ferro le vicende di Reinhard Heydrich rivivono in un film enfatico e maldestro, tagliato con l’accetta e grossolano in tutte le sue componenti. Un progetto, uscito nelle nostre sale in occasione della Giornata della Memoria, animato esclusivamente da frettolosità e pressappochismo. Leggi tutto
Attenti al gorilla
Attenti al gorilla di Luca Miniero si rivolge a un pubblico infantile ammiccando agli adulti con trovate politicamente scorrette, ma tra criceti morti, suore prese a testate, un gorilla brianzolo che canta "gelato al cioccolato" ed esplicite tematiche antidivorziste, risulta moralista e di cattivo gusto. Leggi tutto
La Befana vien di notte
A distanza di dieci anni da Il sangue dei vinti Michele Soavi torna al cinema. Sarebbe una buona notizia, se non fosse che a La Befana vien di notte manca del tutto una sceneggiatura degna di questo nome. E a improvvisare un fantasy si rischia sempre molto. Leggi tutto