A Modern Family
A Modern Family è una commedia brillante non di scrittura ma di performance, dove sono gli attori e le loro esuberanze a muovere le scene anziché il contrario. Ma ogni commedia davvero ben fatta vuole anche una storia. Leggi tutto
La prima notte del giudizio
Giunta al quarto capitolo, la saga ideata da James DeMonaco incappa in una seria battuta d'arresto: La prima notte del giudizio non riesce a tenere saldi i principi post-carpenteriani e naufraga in un confuso prequel con troppi personaggi, con maldestre scene d'azione e con accennate riflessioni simbolico-politiche. Leggi tutto
L’incredibile viaggio del fachiro
Traendo spunto da un recente best-seller, Ken Scott dirige con L’incredibile viaggio del fachiro una commedia multietnica, colorata quanto levigata, che affonda le tematiche sociali in un generale tono (fastidiosamente) edificante. Leggi tutto
Papillon
Approcciandosi a un classico del filone carcerario, il regista Michael Noer sceglie con questo nuovo Papillon di adagiarsi sul materiale originale, edulcorandone nel contempo gli sviluppi e smarrendone il portato epico e tragico. Leggi tutto
L’arte della fuga
Film comico sull’amore con protagonisti tre fratelli in piena confusione, auspicabilmente vicini alla felicità e quanto più possibile decisi ad allontanare il senso della responsabilità, L’arte della fuga del titolo non è però solo la loro, ma anche quella di un film che fatica dannatamente a sfuggire ai propri limiti, pur provandoci... Leggi tutto
Ayka
Pur girato con una certa personalità, Ayka di Sergej Dvortsevoj - in concorso a Cannes 71 - è costruito su un fastidioso determinismo sociale, che non permette mai di aderire alle mille disgrazie che capitano alla protagonista, una ragazza kirghisa che vive clandestinamente a Mosca. Leggi tutto
Bergman – A Year in a Life
La svedese Jane Magnusson dedica un documentario al suo celeberrimo connazionale: Bergman - A Year in a Life, presentato in Cannes Classics. Lo fa però in maniera confusa e poco centrata abbandonando troppo presto la chiave di lettura che si era scelta, vale a dire raccontare il 1957, anno de Il settimo sigillo e di Il posto delle fragole. Leggi tutto
Diamantino
Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, due degli enfant prodige più seguiti dagli addetti ai lavori, approdano alla Semaine de la Critique con un folle pastiche multiforme e multicolore che tanto colpisce nel primo impatto quanto perde verve e consistenza nel corso dello sviluppo del film. Leggi tutto