Made in Italy
Made in Italy è l'opera terza di Luciano Ligabue, che conferma sullo schermo la poetica intrisa di nostalgia provinciale già espressa in venticinque anni di carriera musicale. Peccato che il film non sappia emergere da una costruzione retorica soffocante e da un immaginario patinato e privo di spessore. Leggi tutto
Il vegetale
Commedia garbata e apparentemente innocua, Il vegetale di Gennaro Nunziante sponsorizza l'esordio al cinema di Fabio Rovazzi, mentre propone ai neolaureati di dedicarsi all'agricoltura, preferibilmente "bio". Leggi tutto
Tutti i soldi del mondo
Tutti i soldi del mondo verrà ricordato, difficile dubitarne, per la scelta della produzione e di Ridley Scott di sostituire il "disdicevole" Kevin Spacey, rigirando le sequenze che lo riguardavano con Christopher Plummer al suo posto. Ma al di là di questo il film si perde dietro una metafora troppo banale. Leggi tutto
The Greatest Showman
Più simile a una puntata di Glee che a Moulin Rouge o a La La Land, The Greatest Showman è un musicarello americano in costume più sfacciatamente ingenuo e mellifluo che sognatore. Leggi tutto
Il premio
A cinque anni di distanza da Razzabastarda Alessandro Gassmann (la seconda n è un recupero del vero cognome paterno) torna alla regia con Il premio, una commedia che si piazza a metà strada tra Il posto delle fragole e Al lupo al lupo, senza sapere davvero dove andare... Leggi tutto
Blue Kids
Visivamente affascinante e con un interessante utilizzo delle location, Blue Kids di Andrea Tagliaferri si crogiola nel maledettismo della sua coppia di protagonisti e dimentica di fornire un movente alla sua storia. In concorso al TFF. Leggi tutto
L’ora più buia
Winston Churchill bonario e accattivante, al fatale crocevia tra etica e politica. Tramite una figura storica controversa, L'ora più buia di Joe Wright si traduce in veicolo di populismo di ultima generazione. Con Gary Oldman e Kristin Scott-Thomas. Al TFF per Festa Mobile e da gennaio in sala. Leggi tutto