L’amant double
Giochino ombelicale, ultra-citazionista, levigato e trash: L'amant double di François Ozon, in concorso alla 70esima edizione del Festival di Cannes, è un thriller che si scardina da solo e che ammicca alla sua stessa auto-parodia. Leggi tutto
Dopo la guerra
Reviviscenze e riverberi della lotta armata tra la Francia e l'Italia all'inizio degli anni Duemila. Sceglie un tema ambizioso Annarita Zambrano per il suo esordio Dopo la guerra, presentato a Cannes in Un certain regard. Leggi tutto
The Villainess
Presentato a Cannes 2017, The Villainess è un adrenalinico action che pesca a piene mani da Nikita e Kill Bill e dall’estetica videoludica, puntando su una spettacolarità dopata. Sotto la patina di sequenze ipertrofiche e di una trama smaccatamente derivativa, resta davvero poco. Leggi tutto
Fortunata
Presentato a Cannes, Fortunata cerca di essere un romanzo popolare, di immergersi nella sofferta quotidianità di una giovane madre, una parrucchiera che lotta in un quartiere periferico, multietnico. Cinema colorato, urlato, con sprazzi di vita, ma artificioso e dallo sguardo pigro... Leggi tutto
Walking Past the Future
Tra dramma sociale e melò urbano, Walking Past the Future del cinese Li Ruijun è l'ennesima imitazione malriuscita del cinema di Jia Zhangke. In Un certain regard alla 70esima edizione del Festival di Cannes. Leggi tutto
Wonderstruck
In concorso a Cannes 2017, Wonderstruck insegue per due ore la "meraviglia" senza mai raggiungerla. Per la prima volta, il cinema di Haynes sembra incapace di penetrare sotto la superficie delle immagini, incapace di andare oltre la luccicante messa in scena. Leggi tutto
Jupiter’s Moon
Girato come se fosse Il figlio di Saul innestato da Michael Bay, Jupiter's Moon di Kornél Mundruczó, nel voler raccontare la crisi dell'Europa, colleziona una impressionante serie di schizofrenie. Leggi tutto