Don’t Forget Me
Don't Forget Me dell'israeliano Ram Nehari si propone come una rilettura della rom-com, rivista con inedita franchezza e approccio doloroso. Tuttavia il risultato finale è più esile delle sue intenzioni. Vincitore della 35esima edizione del TFF. Leggi tutto
À voix haute
À voix haute di Stéphane De Freitas e Ladj Ly, in concorso al Torino Film Festival, filma la preparazione alla sfida per diventare il miglior oratore dell'Università di Saint-Denis cercando di raccontare la resistenza contro chi vorrebbe limitare la libertà d'espressione; un intento lodevole su cui grava però qualche dubbio politico... Leggi tutto
Seven Sisters
Presentato al TFF 2017, il film di Wirkola è fantascienza socio-politica un po' troppo soffocata dalla componente action e thriller. Il futuro distopico diventa quasi un pretesto, fagocitato dalle sette performance di una versatile e muscolare Noomi Rapace. Leggi tutto
Faithfull
Icona della musica inglese, Marianne Faithfull viene celebrata - invero in maniera un po' maldestra - nel documentario di Sandrine Bonnaire, intitolato semplicemente Faithfull. In Festa mobile al Torino Film Festival. Leggi tutto
The Death of Stalin
Per la regia di Armando Iannucci, The Death of Stalin è una farsa ambientata nel corso degli ultimi giorni del dittatore georgiano. Sfacciata, esageratamente sopra le righe e in fin dei conti futile. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
Revenge
Presentato al Torino Film Festival 2017 nell'adrenalinica sezione After Hours, Revenge è l'opera prima della francese Coralie Fargeat: un action thriller che non arretra di fronte all'inverosimile, spargendo in lungo e in largo sangue e budella, violenza e vendetta. Leggi tutto
Agadah
A dieci anni da L'aria del lago il lecchese Alberto Rondalli torna al cinema con Agadah, ambizioso adattamento (e inevitabile riduzione) de Il manoscritto ritrovato a Saragozza di Jan Potocki. Un viaggio misterico nei demoni della mente, e in quelli della tradizione cabalistica. Leggi tutto
La signora dello zoo di Varsavia
L'orrore nazista che non si ferma davanti a nulla, nemmeno davanti a degli indifesi animali: La signora dello zoo di Varsavia adotta toni fiabeschi e spesso grossolani, senza però perdere la dignità un po' d'antan del racconto edificante. Leggi tutto